Dalle sospensioni a scuola alla nascita di “The Quarrymen”, il primo nucleo di ciò che diventeranno i Beatles, passando per le complesse dinamiche famigliari che legavano John Lennon a sua zia Mimi, che lo ha cresciuto, e alla esuberante madre Julia.
"Perchè vuoi essere come Elvis? Tu sarai John Lennon!". Certo che se tua madre crede in te così tanto, è facile poi diventare davvero John Lennon. Anche se quella stessa madre quando avevi cinque anni ti ha abbandonato per ricostruirsi una famiglia a pochi chilometri di distanza...
Nowhere Boy è ambientato nella Liverpool del 1955, dove John Lennon cresce con la austera zia Mimi da quando aveva cinque anni. Quindicenne ribelle, con una intelligenza vivace ed energia da vendere. Caratteristiche ereditate dalla madre Julia, che il giovane Lennon incontra nuovamente in quella fase della vita in cui l’esigenza di una famiglia "normale" si scontra con il desiderio di indipendenza.
Sarà proprio l’incontro con la madre Juli a fargli scoprire il rock’n roll, ma la stessa Julia doo poco tempo morirà in un tragico incidente, lasciandolo di nuovo solo.
Fin qui la trama del primo lungometraggio di Sam Taylor-Wood, regista quarantaduenne con un passato di videoartista, ma cresciuta cinematograficamente sotto l’ala di Anthony Minghella. Il che non è poco.
Un biopic atipico, che si concentra su due soli anni di vita del giovane futuro Beatle e che non scivola mai nella celebrazione. Il ragazzo Lennon è descritto per quello che probabilmente è stato in quegli anni: un adolescente smarrito, cresciuto in una famiglia piena di segreti mai rivelati, un ribelle pensante in grado di trovare la propria strada e fare da traino ad altri adolescenti brufolosi.
Ma Nowhere Boy ha un altro pregio: quello di orientare il proprio sguardo sul fermento di quegli anni, l’arrivo del rock’n roll nel dopoguerra, il cambiamento dell’Inghilterra e dell’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, evitando di raccontare una storia "kitchen-sink", cioè la classica storia di proletariato inglese, pur avendo ricostruito fedelmente la Liverpool degli anni Cinquanta.
Un ritratto affettuoso, girato con uno stile asciutto, in cui le donne sono il motore dell’esistenza del giovane John e le dinamiche interfamigliari sono al centro dell’attenzione. Da una parte la zia Mimi, interpretata da Kristin Scott Thomas, personaggio complesso cui Lennon restò legato per tutta la vita anche dopo la morte della madre. E dall’altro la madre Julia, (l’attrice Anne-Marie Duff) irresponsabile e infantile, capace però di parlare lo stesso linguaggio del figlio e di comunicare con lui come un’amica.
Il Nowhere Boy del titolo, il ragazzo che "non andrà da nessuna parte" è il dicianovenne Aaron Johnson, fisicamente molto diverso da Lennon, che ha lavorato così tanto sul personaggio - soprattutto sull’accento di Liverpool e sulla gestualità - da far dimenticare le differenze somatiche. Una menzione meritano anche gli altri due Beatles in erba: Thomas Brodie Sangster nel ruolo di Paul McCartney e Sam Bell in quello di George Harrison .
Titolo originale: Nowhere Boy
Nazione: Regno Unito
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 98’
Regia: Sam Taylor Wood
Sito ufficiale: www.nowhereboy.co.uk
Sito italiano: www.myspace.com/nowhere-boy
Cast: Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas, David Threlfall, Josh Bolt, Ophelia Lovibond, Kerrie Hayes, Angela Walsh, Paul Ritter, Anne-Marie Duff
Produzione: Ecosse Films, Film4, UK Film Council, Aver Media, North West Vision
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 03 Dicembre 2010 (cinema)