Festa Mobile - Figure nel Paesaggio

"LE REFUGE" di François Ozon

Donna e madre

Articolo di Valentina D’amelio - Pubblicato mercoledì 18 novembre 2009

Mousse (Isabelle Carré) e il fidanzato Louis (Melvil Poupaud) vivono un amore fatto di passione ed eroina, che si interrompe tragicamente alla morte del ragazzo per overdose. L’inaspettata gravidanza di Mousse e le conseguenti pressioni della ricca famiglia di lui per convincerla ad abortire la porteranno fuori Parigi, trovando rifugio in una casa a pochi passi dal mare. Quello che sembra un tentativo di vivere serenamente la maternità si rivela un rifiuto di accettare la morte di Louis, che continua a vivere attraverso il bambino che cresce dentro di lei.

Mousse, bella e (con)dannata all’emarginazione, si isola per non mostrare le proprie fragilità (anche attraverso gli occhiali scuri che indossa ovunque) ma l’arrivo del fratello di Louis, Paul (interpretato dal cantante Louis-Ronan Choisy), la aiuterà a comprendere quanto sia importante condividere le proprie ansie con chi riesce a coglierne l’essenza. Paul infatti, in quanto omosessuale e figlio adottato, incarna l’emblema della “diversità” e proprio per questo riesce ad avvicinarsi alle fragilità di Mousse.

La gravidanza della ragazza consente a Ozon di trattare la tematica della maternità, già affrontata in Ricky (2008), ma soprattutto gli permette di approfondire il percorso che ogni donna deve fare prima di diventare madre: Mousse non riesce a riconoscersi in questo ruolo, e il pancione che accarezza altro non è che un rifugio consolatorio, l’ultimo legame con Louis.

La regia di Ozon possiede un carattere di freschezza e spontaneità che in gran parte deriva dall’apprezzabile attitudine a concentrarsi maggiormente sull’ espressività dei personaggi piuttosto che sulla cesellatura dei dialoghi: l’inquadratura è spesso monocentrica e si dedica ad un personaggio alla volta, insistendo sui volti che talvolta occupano l’intero quadro visivo. Pur preferendo un tipo di inquadratura piuttosto statica, Ozon riesce a movimentare l’immagine attraverso la “duplicazione” dei personaggi nei riflessi dei numerosi specchi disseminati in tutto il film, come a non volersi accontentare di riprendere i personaggi da un unico punto di vista.

Scegliendo tonalità intime che riescono ad evidenziare il vero protagonista de Le refuge, e cioè l’amore in tutte le sue forme, Ozon riesce ad esaltare il talento con il quale Isabelle Carré e Louis-Ronan Choisy (autore, tra l’altro, di un’emozionante colonna sonora) interpretano le fragilità dei loro personaggi ai quali, nonostante tutto, non si può fare a meno di voler bene.

Titolo originale: Le refuge

Nazione: francia

Durata: 91 minuti

Interpreti: Isabelle Carré, Louis-Ronan Choisy, Melvil Poupaud

Soggetto: François Ozon, Mathieu Hippeau

Sceneggiatura: François Ozon, Mathieu Hippeau

Musiche: Louis-Ronan Choisy

Fotografia: Mathias Raaflaub

Montaggio: Muriel Breton

Scenografia: Katia Wyszkop