Marcus è un architetto privo di creatività. La sua ragazza, Kate, incarna il perfetto esempio dei valori tradizionali familiari: cucina, pulisce e fa tutto ciò che è necessario per soddisfare il suo compagno.
Una voce fuori campo spiega che è così che funzionano le coppie: ci dev’essere uno che ha bisogno di amare e un altro che ha bisogno di essere amato. Questo sarebbe il segreto.
Professionalmente Marcus è frustrato. Personalmente Kate è un’anima in pena, che agisce quasi meccanicamente.
Si sono trasferiti in quartiere suburbano del New England, fatto di villette, giardini e centri commerciali e la loro vita prosegue rigorosamente nell’incomunicabilità. I due protagonisti vivono senza aver coscienza dell’esistenza che passa.
Nathan Silver, giovanissimo regista, presenta in anteprima mondiale, al Torino Film Festival, il suo primo lungometraggio.
Come il regista ha raccontato, il suo intento non è certo il candore, non vuole spingere il pubblico a identificarsi con i suoi personaggi, ma vuole sfidarlo a simpatizzare con le manie da sconclusionato di Marcus e con quelle passive di Kate.
L’idea della sceneggiatura non sarebbe neanche male. Ma è difficile riuscire a realizzare l’obiettivo del regista e simpatizzare con queste due creature umane.
The blind è un film che “cade addosso” agli spettatori dopo una tensione fatta di immagini e sequenze interminabili che non si adattano certo a creare un rapporto di simpatia con lo spettatore.
Simbolicamente, il regista è riuscito a costruire intorno ai due protagonisti un ambiente che li esprime, una casa anonima, tra altre case anonime, un arredamento spigoloso, freddo e impersonale. E i loro movimenti, a questo andrebbe anche dato merito agli attori, sembrano essere in balia del corso degli eventi e di un progetto a loro estranero.
L’estraneità è l’elemento che conduce le vite di Marcu e Katy in The blind, film diviso in tre parti, Katy, Marcu, Katy e Marcus.
Ammesso che sia vera la storia idealizzata del bisogno d’amore, attivo e passivo, difficilmente si apprezza fino in in fondo l’impatto di questo film, eccessivo nella ricerca analitica di una forma filosofica per raccontare la vita di questa coppia.
Titolo Originale: The Blind
Anno: 2009
Durata: 72’
Regia: Nathan Silver
Soggetto, sceneggiatura: Nathan Silver, Ben Bostick