Torino 27. Concorso
"SANTINA" di Gioberto Pignatelli
Una lunga poesia
Articolo di Valentina D’amelio - Pubblicato domenica 22 novembre 2009
Perché Santina, anziana prostituta (interpretata da Monica Perozzi), viene uccisa dal suo amante e protettore Nello D’Angelo (Diego Guerra)?
Tratto da un capitolo de La storia di Elsa Morante, Santina è l’esordio alla regia del romano Gioberto Pignatelli: difficile raccontare a parole quello che il regista riesce ad evocare per immagini, proprio perché è qualcosa di assolutamente controcorrente, che in alcuni momenti sembra uscire dal terreno cinematografico per invadere nuovi campi artistici.
“L’idea non era solo di tradurre in immagini il racconto, ma anche di tradurre le suggestioni che il romanzo ha prodotto nella mia testa” dice il regista, che spiega il ruolo fondamentale avuto dalla scrittura nella fase creativa del film. E infatti l’inchiostro invade spesso lo schermo, nelle splendide animazioni di Annalisa Corsi, nelle scritte (a volte difficili da decifrare) marcate sui corpi dei personaggi, e sul cadavere di Santina che sembra dipinto con copioso inchiostro scuro. L’utilizzo del bianco e nero ha una motivazione emotiva, come spiega Pignatelli: esprime infatti la perdita di quell’intimità che appartiene invece alle poche scene in cui sopraggiunge il colore.
Girato in quattro settimane e con una post-produzione durata circa tre anni per problemi finanziari, Santina si pone come una sfida artistica alla quale non manca un pizzico di incoscienza, come ammette lo stesso regista, conscio dell’enorme difficoltà (e forse dell’impossibilità) di distribuire un film del genere nel mondo cinematografico italiano. La musica di De André in apertura e in chiusura del film suggella il carattere ricercato della pellicola, definita “una lunga poesia” dalla stessa protagonista Monica Perozzi.
Regia: Gioberto Pignatelli (opera prima)
Anno di produzione: 2009
Durata: 78’
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: Filmon Aggujaro
Formato di proiezione: Digital Betacam, colore
Titolo originale: Santina