JOHN TURTURRO. UN AMERICANO A TORINO

L’attore e regista italoamericano a Torino fino alla fine di gennaio

Articolo di Ada Guglielmino - Pubblicato giovedì 21 gennaio 2010

Torino rende omaggio all’attore e regista italoamericano, che il 19 gennaio debutta al Teatro Carignano con lo spettacolo Fiabe Italiane, liberamente ispirato all’opera di Italo Calvino, che l’attore ha presentato in una affollata conferenza stampa.

Che cosa ci fa per un mese a Torino John Turturro? L’occasione è ghiotta perchè il regista e attore italoamericano debutta in prima assoluta il 19 gennaio 2010 al Teatro Carignano di Torino con lo spettacolo teatrale Fiabe italiane (Italian Folktales) liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino, attesissimo e già sold out da settimane, scritto dallo stesso Turturro con la collaborazione di Carl Capotorto, Max Casella e della moglie Katherine Borowitz e interpretato, tra gli altri, dal figlio Diego e dalla cugina Aida ( nota per la sua interpretazione nella serie I Soprano).

Fino al 31 gennaio Fiabe italiane , prodotto in occasione del 300° anniversario della fondazione del Teatro Carignano di Torino dalla Fondazione Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile di Napoli (città in cui sarà al Teatro San Ferdinando dal 2 al 7 febbraio), porterà in scena una versione multilingue e visionaria di uno dei personaggi più versatili del panorama cinematografico americano, che potrebbe in futuro perfino arrivare ai palcoscenici americani.

John Turturro sarà anche il protagonista di un omaggio del Museo Nazionale del Cinema: la rassegna "Tra Palermo e Brooklyn - Omaggio a John Turturro" propone una selezione dei molti film da lui interpretati e diretti.

Il regista terrà anche un workshop il 26 e 28 gennaio alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino e il 27 gennaio incontrerà gli studenti del Dams di Torno.

Nel presentare lo spettacolo durante la conferenza stampa, John Turturro ha spiegato i motivi della scelta di portare in scena le fiabe raccolte dallo scrittore italiano Italo Calvino nella seconda metà degli anni Cinquanta, un progetto che ha richiesto due anni di lavoro: "La sfida più grande era quella di scegliere alcune favole e portarle sul palcoscenico, facendone una traduzione teatrale che tenesse sveglia la gente e la facesse anche divertire. Ho cercato di trovare un equilibrio tra l’incanto, la magia, la fantasia senza trascurare il lato feroce che sembrano in contrasto ma in realtà nelle favole convivono. L’obiettivo è quello di catturarne l’essenza".

"Questo spettacolo - ha proseguito - è un crossover culturale tra due continenti e due lingue, con un lavoro fatto soprattutto in italiano, in inglese. Ma ci sono un po’ tutte le lingue: un piccolo brano in tedesco e perfino un pezzo in cinese".

Inevitabile chiedergli se le fiabe di Calvino facessero parte della sua infanzia: "Nessuno di noi, nè gli autori, nè gli attori, è cresciuto con queste favole. La prima volta che ho letto questa opera di Calvino è stato nel 1981, il primo regalo di mia moglie Katherine quando eravamo ancora fidanzati. I miei genitori erano dei grandi narratori, soprattutto mia madre, ma raccontavano storie personali, l’unica favola italiana che conoscevano era Pinocchio".

"Entrando nelle storie - ha sottolineato Turturro - c’è una grande universalità, una comprensione globale e una profonda filosofia che lega paesi diversi proprio attraverso la tradizione orale delle favole. Anche la musica ha una importanza particolare nell’accompagnamento dal vivo sul palcoscenico. Le musiche sono state selezionate da Max Casella. Ci sono delle canzoni molto belle in siciliano, napoletano e abruzzese, scelte per il tipo di lirica e per come si sposavano con la narrazione". Musiche popolari eseguite dal gruppo La Paranza del Geco di cui Turturro ha voluto offrire un piccolo assaggio in diretta proprio durante la conferenza stampa.

Divertimento, musica, tristezza, humour e un pizzico di nostalgia: una rilettura dell’Italia attraverso la tradizione che dipinge un ritratto di grande attualità del Paese. Ma, conclude John Turturro, senza mai perdere di vista che: "Più si conosce un luogo, più si capisce quanto ci sia ancora da imparare. Meno lo si conosce e più si pensa di saperne qualcosa"

(le immagini delle prove dello spettacolo courtesy Teatro Stabile Torino - Gianni Fiorito, le immagini della conferenza stampa sono di Ada Guglielmino - NonSoloCinema)

Eventi

da martedì 19 gennaio 2010 a domenica 31 gennaio 2010

Fiabe italiane (italian Folktales)

Torino

Spettacolo liberamente ispirato alle Fiabe Italiane di Italo Calvino

Fiabe italiane (Italian folktales)

Teatro Carignano, piazza Carignano, Torino

dal 19 al 31 gennaio 2010

Teatro San Ferdinando di Napoli

dal 2 al 7 febbraio 2010

Teatro Strehler di Milano

9 - 14 febbraio 2010