Joe Rivetto a Pitti Uomo

Moda e divertimento

Articolo di Romina Greggio - Pubblicato giovedì 21 gennaio 2010

Il 13 gennaio 2010 presso lo stand Joe Rivetto, Paolo Ruffini ha presentato la competition Chi sarà il sosia di Joe Rivetto?

Il concorso è iniziato nel dicembre 2009 e attraverso il sito ufficiale i fan dello stilista hanno potuto votare i due finalisti. I voti del sito web sommati alle votazioni del 13 gennaio effettuate a Pitti Uomo hanno decretato il vincitore del concorso.

Paolo Ruffini ha introdotti i due finalisti, Max Cartella e Daniele De Renzi con giochi e divertenti quiz davanti ad un numerosissimo pubblico. Daniele De Renzi ha vinto il concorso e il premio, un assegno di millecinquecento euro. NonSoloCinema ha incontrato uno dei due stiliti di Joe Rivetto, Luciano Bovini che ha raccontato com’è nata l’idea della linea Joe Rivetto.

NSC: Chi sono i "padri" di Joe Rivetto?

Luciano Bovini: Joe Rivetto nasce da un progetto di tre coetanei che si sono divisi i compiti, uno si occupa della produzione, mentre io e Pierluigi Vincenti ci occupiamo della parte creativa. Joe Rivetto, lo “stilista immaginario” nasce per gioco e divertimento, frutto della nostra passione per gli anni Settanta.

NSC: Sono gli anni Settanta ad ispirarvi?

Luciano Bovini: “Gli anni Settanta ci ispirano perché sono il periodo in cui abbiamo vissuto la nostra giovinezza, e il nostro lavoro è anche un modo per far rivivere i nostri miti.

NSC: Come nasce l’idea creativa?

Luciano Bovini: Prima di creare un capo o una linea riviviamo un magico momento degli anni Settanta e le emozioni che questo ci provoca guidano la nostra creatività. Ci mettiamo tanta passione, il mio primo obiettivo nel lavoro è quello di divertirmi. Voglio creare dei capi che riescano a suscitare le mie stesse emozioni anche a chi lo indossa.

NSC: Qual è il segreto del successo di Joe Rivetto? Perché piace così tanto?

Luciano Bovini: Siamo felici che sia molto apprezzato. Forse perché Joe Rivetto non è solo abbigliamento, ma molto di più. Creiamo anche gadget e altri prodotti annessi. In futuro Joe Rivetto potrebbe diventare anche un dentifricio o un detersivo. A Roma abbiamo aperto anche un bar in Campo dei Fiori.

NSC: Com’è nata l’idea del concorso?

Luciano Bovini: Anche questo per gioco e divertimento. Il messaggio è stato percepito, non ci aspettavamo tanto affetto e un pubblico così numeroso.

NSC: Joe Rivetto quindi non solo abbigliamento…?

Luciano Bovini: “Si molto di più, speriamo di trasmettere la nostra passione per gli anni Settanta e dare un messaggio positivo a chi ci segue.”.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com - Romina Greggio