PAOLO BARATTA PRESENTA IL NUOVO DIRETTORE DELLA 12^ MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

Kazuyo Sejima guiderà la manifestazione della Biennale

Articolo di Giacomo Botteri - Pubblicato sabato 23 gennaio 2010

La realizzatrice del New Museum of Contemporary Art di New York e del Serpentine Pavilion di Londra, nonché del Christian Dior Building di Omomtesando di Toky sarà il nuovo direttore della 12^ Mostra Internazionale di Architettura di Venezia : KAZUYO SEJIMA.

E’ stata presentata nella mattinata di venerdì 22 gennaio 2010 dal Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta nella sala di Ca’ Giustinian Pechè tsle scelta? Perché lei - spiega Baratta - ci porta uno spirito fresco, innovativo, perché rappresenta una sorta di aurora nuova dopo un periodo di archistar, di neo barocco, un concentrato di desiderio di potenza economica e politica. Invece desideriamo una architettura fresca che pensa allo spazio legato alla natura, all’ambiente, alla società.. Vogliamo offrire con lei una architettura per far star bene gli individui nel loro socializzarsi. E’ un ritorno a costruire per organizzare uno spazio in cui si vive senza ricorrere a creare un mostro ; un ritorno alla natura che non è mai oggetto di violenza, ma di fresca creatività.

Il titolo della Mostra proposto dalla direttrice é di difficile traduzione . People meet in architecture. Una architettura come luogo in cui noi viviamo e ci aiuta a diventare “people”. Ci aiuta a organizzare e diventare civiltà, creando una nuova “res publica”. Lei stessa ci traduce il titolo : l’idea è di aiutare gli individui e la società a relazionarsi con l’architettura, aiutare l’architettura a relazionarsi con gli individui e la società, aiutare gli individui e la società a relazionarsi tra loro. La sua mostra avrà meno installazioni o lotti. Agli architetti invitati si darà uno spazio in cui ciascuno di essi sarà curatore di se stesso. Una mostra che offra una architettura in divenire, perché essa va sempre reinventata. Non offriranno un oggetto ma l’itinerario del loro creare. Prendendo la parola la direttrice sottolinea che l’architettura può fare molto per la gente e la gente può far molto per l’architettura. : la cosa più importante è mostrare come si sviluppano le idee dell’architetto e come lui si realizza nello spazio. E come poi lo spettatore partecipa alle emozioni delle intenzioni dell’artista.” Spero tanto che la mostra diventi un luogo in cui ci si possa incontrare per confrontare le idee”. Baratta conclude presentando due nuovi progetti : i Sabati dell’Architettura e l’ampliamento del coinvolgimento delle Università

I Sabati consistono in una serie di conversazioni, performance e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura nazionale e internazionale. Ogni incontro sarà curato oltre che da Sejima, da ciascun direttore delle precedenti edizioni della Mostra Inoltre si mette a punto un “ Progetto Università” dedicato ad estendere la piattaforma di sperimentazione rivolta alle scuole e agli istituti universitari.