Un cantautore che si diverte a fare il commediante e un comico a cui piace cantare. Nasce da questo scambio di ruoli, e da un’amicizia consolidata, lo spettacolo che porta nei teatri italiani per alcuni mesi Luca Barbarossa e Neri Marcorè e che ha raccolto un largo consenso di pubblico al Gran Teatro di Padova.
Uno spettacolo riuscito perché nella sua semplicità intrattiene gli spettatori con intelligenza ed ironia per quasi due ore e mezza, senza annoiare o stancare.
L’amicizia fra i due artisti e le numerose passioni in comune, dalla musica e il cinema, dal teatro alla politica, offrono continui spunti per una satira pungente dell’attuale scena politica italiana, per siparietti surreali e per una analisi critica di alcune situazioni che caratterizzano la nostra società.
I due mattatori sono accompagnati sul palco dai bravi musicisti di Barbarossa, il quale ripropone i successi del passato come Yuppies, Roma spogliata, L’amore rubato, Portami a ballare, Al di là del muro e Via Margutta e alcune canzoni più recenti, proposte in duetto con Marcorè, Aspettavamo il 2000, Via delle storie infinite e Ali di cartone.
Le incursioni l’uno nel campo dell’altro si susseguono, il cantautore suggerisce e stimola la battuta al comico che si presta al gioco vestendo i panni dei suoi più riusciti personaggi: da un esilarante Ligabue, al maestro Amedeo Minghi, ai politici Casini, Gasparri, Capezzone e Di Pietro fino ad una divertentissima ed animata imitazione di Alberto Angela, che illustra il ritrovamento di uno strano animale, il “Barbarossa” (che naturalmente si presta al gioco sul palco).
Canzoni, imitazioni, molta ironia (mai volgare) ma anche la voglia di proporre al pubblico temi di attualità e del nostro quotidiano in un continuo scambio di ruoli.
Un susseguirsi di ottima musica e incursioni piacevoli da parte di uno degli attori più bravi ed eclettici del panorama italiano rende questo spettacolo unico ed originale, giustamente apprezzato dal numeroso pubblico.