Cannes 64. Concorso
"Miracolo a Le Havre" di Aki Kaurismäki
Storie di uomini
Articolo di Giorgio Lazzari - Pubblicato mercoledì 18 maggio 2011
Inizia come un omaggio al noir classico francese il nuovo film di Aki Kaurismaki, uno dei registi più apprezzati della Croisette, che ha sempre ottenuto - ogni volta che ha presentato un lavoro al Festival di Cannes - lodi da parte di critica e pubblico. Anche in questa occasione, con una pellicola dalla forte tematica sociale come l’immigrazione, l’autore finlandese non delude le aspettative, ponendosi così tra i papabili per un riconoscimento finale.
Le Havre non è solo il titolo del film o il nome di una cittadina, ma rappresenta anche simbolicamente la possibilità, da parte degli immigrati clandestini che approdano in Francia nascosti in qualche nave merci, di poter raggiungere l’Inghilterra attraverso un breve tragitto sulla Manica.
Michel Marx (un eccezionale André Wils) è un anziano lustrascarpe dotato di una profonda intelligenza e con un passato da artista di successo alle spalle; divide il suo tempo tra il lavoro, spesso umiliante, la taverna dove consuma qualche bicchiere di vino e la moglie, un donna che ama profondamente e dotata di grande senso pratico.
Un giorno l’uomo incontra Idrissa, un giovanissimo immigrato clandestino che cerca di sfuggire da un lato dalla polizia che lo bracca, e dall’altro inseguire il desiderio di ricongiungersi con i parenti che vivono a Londra.
Come spesso accade tra coloro che si trovano in condizioni sociali disagiate, scatta da parte di Michel quel senso di solidarietà per chi si trova in forte difficoltà, e decide quindi di aiutare il ragazzo correndo anche diversi rischi con la legge.
Ironico, pungente e mai scontato, Le Havre è una pellicola che dimostra la grande forza espressiva del cinema come mezzo per raccontare storie. E sono proprio esse a rappresentare la forza motrice dei film e non, come ha voluto sottolineare lo stesso regista, il mezzo tecnico per mostrarle. Senza una sceneggiatura valida non esiste cinema, bensì mero esercizio di stile. Ed è proprio questo il grande punto di forza di Aki Kaurismaki, ovvero coinvolgere il pubblico con vicende e personaggi che appassionano e convincono, al di là di scelte tecniche di regia a volte fin quasi volutamente scolastiche.
Titolo originale: Le Havre
Nazione: Francia, Germania, Finlandia
Anno: 2011
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 103’
Regia: Aki Kaurismäki
Sito ufficiale:
Cast: Jean-Pierre Léaud, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, André Wilms, Elina Salo, Evelyne Didi, Blondin Miguel
Produzione: Pandora Filmproduktion, Pyramide Productions, Sputnik, Yleisradio
Distribuzione:
Data di uscita: Cannes 2011
2011 (cinema)