MODA’, POP-ROCK MELODICO AD ALTO CONTENUTO D’EMOZIONI

A marzo esordienti d.o.c. al Festival sanremese

Articolo di Gianluca Capaldo - Pubblicato sabato 15 gennaio 2005

Dopo anni di fatica, di concerti live nei locali della provincia, e dopo un po’ di fortuna (che non fa mai male), i Modà realizzano il loro sogno. Dal 1 al 5 Marzo saranno tra i protagonisti, nella sezione giovani, della “55esima edizione del Festival della Canzone Italiana”.
Un ottimo trampolino di lancio per questo gruppo che riesce con buone sonorità e un’emozionante voce a fare del pop-rock melodico, con un’attenzione ai testi che non vuole dimenticare la tradizione cantautorale italiana. Durante l’ascolto delle loro canzoni ci si rende conto delle loro potenzialità, che dovranno uscire fuori, allontanarsi (se vogliono sopravvivere in questo strano mondo della discografia made in Italy) da quella scia che ha caratterizzato il rock melodico italiano lo scorso anno (segnato dal fenomeno Le Vibrazioni), e rendersi sempre più particolari e originali. Le loro canzoni sono un viaggio, sonoro ed emotivo, fatto di divertimento, riflessioni, energia e sentimenti. ’Kekko’ (voce), Paolo Bovi (tastiere-cori), Tino Alberti (chitarra acustica), Stefano Forcella (basso), Manuel Signoretto (batteria) e Diego Arrigoni (chitarra elettrica) sono sei ragazzi dei dintorni milanesi che amano e suonano lo stesso tipo di musica. Dopo il loro primo EP “Via D’Uscita” datato maggio 2003, frutto di un’autoproduzione, i ragazzi si rimboccano le maniche prima di darsi ai live promozionali nei locali della provincia. Dopo un fortunato incontro e dopo aver convinto una casa discografica a produrli, esce nel maggio del 2004 “Ti Amo Veramente”, un brano di grande impatto che mostra fin da subito i primi risultati: la band riscuote una buona accoglienza nelle piazze italiane partecipando a feste di radio, all’ I-TIM Tour, e a varie serate organizzate nel corso di tutta l’estate. Con i loro primi due singoli “Ti amo veramente” e “Dimmi che non hai paura” hanno ottenuto un buon risultato radiofonico. Ad ottobre è uscito il loro primo album che prende il titolo dal loro primo singolo. L’album è un continuo dialogo con la donna amata, una donna che come dice il primo singolo “si è presa tutta la mia mente” che ossessiona le giornate e i sentimenti di quell’uomo che si crede forse un po’ diverso dagli altri (track numero 8 dell’album, “Uomo diverso”). Ma è anche amicizia, sentimento che si trova in un “Branco” pieno di energia e voglia di fare (a mio modesto parere la canzone più rappresentativa di questo gruppo emergente). Il cd è colorato da sonorità forti di chitarre elettriche, ma anche addolcito da note sfiorate del pianoforte, presenti in “Volevo dirti”. Ora i Modà sono in promozione con il terzo singolo dell’album “Nuvole di rock”, in attesa di sbarcare a San Remo con una piccola marcia in più. Noi gli facciamo il nostro in bocca al lupo.

Sito ufficiale dell’artista:www.rockmoda.com

LE CANZONI

• Ti amo veramente: io non voglio restarmene qui... qui seduto senza averti qui….

• Volevo dirti: il non vederti mi provoca un’emozione insolita..qualcosa di inspiegabile che mi costringe a raccontarlo in musica…..

• Il sogno di una bambola: ..e poi scaldare il tuo fragile corpo che è così bello da accarezzare, da proteggere, da amare….

• Dimmi che non hai paura: non avere paura di innamorarti…che colpa ne ho io se qualcuno ha giocato con te…

• Il branco: ognuno faccia tutto quello che vuol fare, è sempre meglio che doversi ritrovare a rinunciare e l’indomani a dover dire….. lo potevo fare!!!

• Ora vai: ....non dimenticherò tutto quello che abbiamo fatto insieme però ora vai..perché se no mi viene voglia di stringerti….

• Sogno nel cassetto: ti dico chiaramente che se vuoi me ne vado da te e che se apri quel cassetto non ci sarà più traccia di me….

• Uomo diverso: parlami se vuoi..ma ricordati che poi quello che cerco…lo sai bene cos’è!!!!!!

• Nuvole di Rock: che cosa vuol dire vivere se poi bisogna piangere? Cosa devo fare per stare sopra una nuvola…e per farmi ascoltare…

• Padre Astratto: se lo ha portato via è perché c’era un vuoto nel cielo e serviva la stella, la stella più bella, quella che brilla solo per te e mamma tua….

• Mentre Sogni: mi piacerebbe che io fossi quello che sogni…