Il signor Cleg sembra un uomo come tanti, che decide di scrivere un diario dove raccontare la propria storia, a partire dall’infanzia fino all’età adulta. Ne risulta però una narrazione che nasce dall’intreccio tra realtà e follia, dal sovrapporsi di immagini appartenenti al passato a scene create da una mente fortemente disturbata.
Il tempo, in Dennis Cleg, ha reso i ricordi solidi come cemento, e impalpabile il passato più prossimo. Vive in una pensione, gestita dalla signora Wilkinson, da cui esce quotidianamente per lunghe passeggiate.
Dall’omonimia della padrona di casa con una figura del proprio passato nasce il primo filo dell’intensa ragnatela di eventi che imprigiona Dennis, detto Spider, nell’oscurità della propria infanzia.
Passato e presente si alternano in un crescendo di follia, illogicità e ombre.
Il ragazzino racconta gli ultimi anni di vita della propria famiglia, tracciandone un angosciante quadro di alcol e violenza, attenuato dalla presenza di una madre affettuosa ma debole.
Il primo di una serie di eventi tragici è la scoperta, da parte del figlio, di una relazione extraconiugale del padre con una prostituta, Hilda Wilkinson, da cui sembra svilupparsi e crescere la follia, forse solo latente, di Spider.
La ragnatela creata da Patrick McGrath è un viaggio nella mente disturbata di un uomo giunto al termine della propria vita; un viaggio nella follia delle allucinazioni, che intrappolerà il lettore nella vischiosità dell’inquietudine e nella mutevolezza del confine tra reale e prodotto della psiche.
Le dimensioni spazio e tempo vengono frantumate e ricomposte senza tregua, la logica della narrazione è quella di una mente folle che vive in un tragico passato, diviso tra violenza familiari e ospedali psichiatrici.
Ma cosa è realmente accaduto degli eventi presenti nella mente di Spider?
L’evento scatenante la cieca follia sembra essere la scomparsa improvvisa della madre, ma la donna è stata veramente assassinata?
Il racconto prosegue e sembra far luce sui nodi principali della sua vita, una catena di causa-effetto iniziata in un tradimento, portata all’esasperazione da una scomparsa, per giungere alla clausura del ragazzo in un manicomio, dove passerà la maggior parte della propria vita.
Ma alcuni eventi restano sospesi, in un limbo senza tempo, né spazio, come parentesi angoscianti di un esito possibile ma forse non reale.
Realtà e fantasia si mescolano, confondono e creano un romanzo dai contorni inquietanti e spaventosi, denso di angoli oscuri e tetre verità, immagini chiaramente frutto di una mente angosciata sovrapposte ad accurate descrizioni della realtà delle istituzioni manicomiali.
La vita di un uomo che fa luce sul mondo della schizofrenia in chiave macabra e a tratti raccapricciante, una vita di malattia e violenza, che rende chiara la sofferenza di chi è intrappolato in un sé stesso spaventoso, e da cui non c’è via di fuga, se non il rifugio in un mondo di immagini irreali ma tollerabili.
Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. Autore del celebre romanzo “Follia” (Adelphi 1998 ), ha pubblicato Spider nel 1990. Da questo romanzo il film di David Cronenberg interpretato da R. Fiennes, G. Byrne e M. Richardson.
Autore: Patrick McGrath
Titolo: Spider
Edizioni: Bompiani
Collana: Tascabili Best Seller
Anno di pubblicazione: 2004
Pp. 218
Euro 7.50