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MARIO CAVAGLIERILusso, calma e voluttà: a Rovigo una grande retrospettiva sul quello che è considerato "il D’Annunzio della pittura"Articolo di Chiara Gallina - Pubblicato giovedì 15 febbraio 2007 A Rovigo fino al 1° luglio è allestita la mostra monografica “Mario Cavaglieri”, dedicata all’artista che qui nacque nel 1887, con molte opere inedite provenienti dalla Francia. Un omaggio doveroso da parte della sua città natale ad un artista edonista attratto dall’eleganza dei salotti mondani fin de siècle, famoso per le sue donne lascive e per l’uso sensuale del colore.
Vero a proprio artista di culto per critici e collezionisti (il grande Roberto Longhi ne esaltava i “colori primordiali”) Mario Cavaglieri è stato per lungo tempo, ed ingiustamente, poco conosciuto dal grande pubblico. La ricca esposizione di Palazzo Roverella - oltre 150 le opere esposte - ha soprattutto il merito di valorizzare l’intera produzione di questo grande artista, dagli esordi padovani insieme a Felice Casorati, alla grande stagione di Ca’ Pesaro e delle Biennali veneziane che consacrarono la preziosa ricercatezza della sua arte, fino agli anni della suo ritiro in Francia. Un’occasione per i visitatori di conoscere (se ancora non lo hanno fatto) un pittore incisivo e di grande fascino, al quale dovrebbe essere riconosciuto finalmente il giusto peso da assegnare nell’ambito delle vicende artistiche del primo Novecento. La mostra, curata da Vittorio Sgarbi e coordinata da Alessia Vedova, consente di apprezzare l’evoluzione dello stile dell’artista, che dopo un periodo accademico, dove predominava il paesaggio, evolve verso una pennellata materica che ricorda le tendenze artistiche del primo Novecento ma che si sviluppa in una personale declinazione dell’Espressionismo. Lontano dalle esperienze delle Avanguardie storiche, nelle sue opere Cavaglieri tenta una sintesi tra gli apporti della pittura moderna e le ricchezze della tradizione veneta. Spesso accostato ai simbolisti per l’atmosfera magica dei suoi quadri e per l’attenzione alla componente decorativa, il pittore rodigino ha sempre preferito nei suoi quadri rappresentare scene intimiste, legate alla vita quotidiana della borghesia. Molte delle protagoniste delle sue opere sono donne provocanti e misteriose, che sia aggirano in salotti e giardini dominati da un’atmosfera languida e decadente. Proprio questa vena di sensualità hanno portato alcuni a definire Cavalieri "il D’Annunzio della pittura". E le sue tele sembrano uscire veramente da una pagine di letteratura decadente, con la rappresentazione di interni eleganti e lussuosi, sommersi di stoffe, tappeti preziosi, ceramiche, orologi e arredi in genere, colti da uno sguardo fotografico e resi con vigore cromatico. La scelta per un cromatismo aggressivo è dominata da toni freddi, alle volte presenti anche nei colori più caldi, e dagli accordi altisonanti dei rossi, dei verdi e degli azzurri. Gli ultimi dipinti in mostra risalgono al periodo francese e mostrano un’evoluzione della tecnica di Cavaglieri. Nel 1925 l’artista aveva lasciato l’Italia e i suoi salotti per ritirarsi nel silenzio della sua tenuta di Peyloubère, nel sud della Francia. La vita mondana e gli oggetti di lusso sono ormai un ricordo, il pittore, rivolge il suo interesse alle scene rustiche, ai paesaggi eseguiti alla luce del giorno, nei quali si avverte il ricordo della terra natale. “MARIO CAVAGLIERI” Rovigo, Palazzo Roverella dal 10 febbraio al primo luglio 2007 Orari: feriali e festivi 9.00-19.00; sabato 9.00-23.00; chiuso i lunedì non festivi. Biglietti: intero € 9; ridotto € 7. Mostra organizzata da: Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Accademia dei Concordi, Provincia di Rovigo, a cura di Vittorio Sgarbi, coordinamento di Alessia Vedova. Produzione e organizzazione: Anonima Talenti srl. Catalogo edito da Allemandi Editore. Galleria virtuale della mostra sul sito www.anonimatalentisrl.it Informazioni e prenotazioni: CeDi - Turismo e Cultura Call Center: tel. 0425.21530 – 26270 ; orari: lun-ven 9.00-13.00 – 15.00-18.00 ; sab-dom 10.00-13.00 – 16.00-19.00. fax 0425.26270 – cedi@turismocultura.it - www.turismocultura.it |
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