"BORAT- STUDIO CULTURALE SULL’AMERICA A BENEFICIO DELLA GLORIOSA NAZIONE DEL KAZAKISTAN"di Larry Charles

Trascinante trash

Articolo di Francesca Neri - Pubblicato martedì 20 marzo 2007

Misogino, antisemita e razzista, Borat semina il panico a ogni suo passaggio, svelando con irriverenza le ipocrisie della cultura americana, carica di pregiudizi e falsi moralismi.

Borat Sagdiyev è un reporter kazako in viaggio negli Stati Uniti d’America per girare un documentario che riprenda le usanze e i costumi del Nuovo Mondo, per poi riportare la preziosa e fedele testimonianza al suo paese. Tale espediente narrativo giustifica così il possesso della telecamera come strumento di lavoro, col quale è possibile riprendere e svelare agli spettatori le vere attitudini degli americani nella sfera politica e sociale. Su un carrettino di gelati, Borat viaggia attraverso gli Stati Uniti alla ricerca di qualcuno che gli insegni le buone maniere, lo stare in società, il senso dell’umorismo americano e che gli indichi la strada per incontrare Pamela Anderson.

Per mettere a nudo le ipocrisie della classe media statunitense, Borat si finge razzista, antisemita, ossessionato dal sesso, maschilista, provocando i presenti e realizzando situazioni che continuamente sfociano nell’assurdo. Il film ripropone nel suo insieme la comicità delle gag televisive: durante la proiezione si ha la sensazione che la pellicola sia stata girata con mezzi amatoriali. Le riprese sono quindi volutamente sporche e grezze.

L’intero film si presenta come una gigantesca candid camera, in cui le malcapitate vittime affrontano le interviste di Borat credendo di trovarsi di fronte ad un vero giornalista, piuttosto che ad un attore. Se da un lato assistiamo infatti a scene in cui la diversità culturale crea situazioni esilaranti, dall’altro lato le sparate razziste di quest’ultimo non solo suscitano normalità, ma anche una spettacolare approvazione da parte dei suoi intervistati. Alla fine, proprio Borat, così scorretto, ne esce come un ingenuo che al di là degli eccessi e delle eccentricità, sa distinguere il bene dal male, il finto dal genuino, il cuore dalle apparenze di perfezione. A legare la componente satirica del film vi è una comicità innegabilmente volgare. Tuttavia l’uso di questa non è sempre fine a se stessa, ma viene usata per creare le situazioni di disagio della gente di fronte alle provocazioni del personaggio. Un film intelligente ma ingigantito dai mass media.

Titolo Originale: Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan

Genere: Commedia

Anno: 2006

Nazione: Stati Uniti

Casa Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 84 minuti

Data uscita: 02-03-2007

Sito ufficiale: http://www.borat.tv/

Sceneggiatura Dan Mazer, Antony Hines, Sacha Baron Cohen

Regista Larry Charles

Interpreti Ken Davitian, Luenell, Sacha Baron Cohen