Successo de Il flauto magico al Teatro Verdi di Padova

Con la direzione del giovane maestro Giuliano Betta, in replica il 4 e 6 novembre al Teatro Sociale di Rovigo

Non ha tradito le aspettative Il Flauto Magico andato in scena nello scorso fine settimana al Teatro Verdi di Padova in una coproduzione che coinvolge oltre al Comune di Padova, Bassano Opera Festival e il Teatro Sociale di Rovigo dove l’allestimento sarà proposto il 4 e 6 novembre prossimi.

La distribuzione dei ruoli ha visto il ritorno, particolarmente apprezzato dal pubblico . nella Città del Santo del tenore Paolo Fanale (Tamino) e del soprano russo Ekaterina Sadovnikova (Pamina). La scelta del regista Bertolani di ambientare la vicenda in un’anonima periferia di un’odierna città non ha tolto alla vicenda l’aureola della fiaba filosofica universalmente riconosciutagli : tutti i cantanti si sono rivelati espressivi interpreti e calati realisticamente nella dimensione del fantastico che pervade tutta l’opera.

Alla loro verosimiglianza hanno sicuramente dato un contributo determinante i costumi di Manuel Pedretti, complessi eppur utilizzati correttamente per sottolineare le peculiarità di ogni personaggio. La musica, affidata all’esecuzione dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal giovane maestro Giuliano Betta, il cui approccio favorisce l’instaurarsi di un rapporto veramente dialettico tra esecutori e linguaggio mozartiano, è l’elemento magico che pacifica l’animo e che sprona Tamino e Pamina a sconfiggere paure ancestrali come l’acqua e il fuoco, in un percorso , che tanto fa pensare al romanzo di formazione, con l’esito di renderli infine un uomo e una donna saggi e forti.

Al buon riscontro ottenuto da quest’edizione de Il Flauto Magico dà un importante contributo anche il Coro Lirico Veneto preparato dal maestro Balestracci. Applausi tutt’altro che di maniera con un pubblico veramente entusiasta