Manolo Blahnik, 74 anni. 46 anni di attività nel mondo della Moda realizzando calzature iconiche, opere d’arte, celebrate e rese immortali dalla serie tv Sex And The City.

Milano, città che l’artista artigiano, definirlo stilista sarebbe limitato, ama profondamente, gli dedica una mostra.

Dopo due anni di lavoro per mettere insieme questo progetto, la mostra apre i battenti da giovedì 26 gennaio fino al 9 aprile a Palazzo Morando – Costume Moda Immagine.

La mostra è a cura di Cristina Carrillo De Albornoz, promossa da Comune di Milano- Cultura, Musei Storici, organizzata da Arthemisia Group. La mostra è una retrospettiva volta a illustrare il complesso mondo di Manolo Blahnik.

 

 

Dedico questa mostra a una donna che sarebbe dovuta essere qui oggi. Una donna che mi ha costantemente ispirato e incoraggiato: Franca Sozzani. Ma devo anche dire grazie a una carissima amica, Anna Piaggi, che aveva sempre una parola buona per tuttiManolo Blahnik

 

ll percorso creativo dell’artista è rappresentato nelle sale museali di Palazzo Morando dovesaranno esposti 80 disegni originali, oltre 200 scarpe che copriranno un arco di quasi 50 anni di attività. Un’inedita selezione di calzature in un’armonia di colori.

Insieme alla storia delle calzature di Manolo Blahnik, dal primo modello del 1971 fino a quelli più recenti realizzati con la collaborazione estrosa della cantante Rihanna, sono esposti antichi modelli di calzature, dal 1500 al 1800. Si tratta di un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Lo scopo è quello di creare sintonia, mettere in dialogo i contrasti.

La mostra è divisa in sei sezioni che esaminano i temi costanti e ricorrenti della carriera di Manolo Blahník. La prima sezione Core espone le calzature dedicate a personaggi storici e contemporanei che hanno ispirato o avuto un ruolo importante nella vita di Blahník: da Alessandro Magno a Brigitte Bardot, sino a Anna Piaggi, leggendaria direttrice di Vogue Italia.


La seconda, Materiali, comprende una selezione di scarpe che illustrano l’attenzione per il dettaglio elaborato e la ricchezza di materiali e colori usati con maestria squisita.
La terza sezione esamina la sua passione per l’arte e l’architettura e il modo in cui queste ispirano le sue “costruzioni”.

La quarta sezione, Gala, espone una selezione delle scarpe più fantasiose dello stilista mettendo in evidenza la sua ironia e creatività: in questa sezione sono presenti le scarpe Marie Antoinette.


La quinta sezione è dedicata alla natura, al suo profondo amore per il mondo botanico, evidente fin dalla prima collezione.


Nell’ultima sezione sono esaminate le varie influenze geografiche e ambientali: qui sono i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

Il pubblico della mostra potrà immergersi nella vita straordinaria di Blahník grazie alle immagini esclusive che lo ritraggono al lavoro e grazie ai suoi disegni artistici.