The Good Wife: il coinvolgente dramma di Alicia Florrick è su Netflix

Sette stagioni sono un tempo abbastanza lungo per sviluppare una seria dipendenza, che non ci permette di stare lontani dalle aule di tribunale, da casi disperati, dai drammi sentimentali di Alicia Florrick & Co. Insomma, non ci si rassegna alla fine di The Good Wife.

La serie americana di genere giudiziario, trasmessa negli USA dalla CBS, racconta la storia di Alicia, interpretata da una straordinaria Julianna Margulies. Quando il marito Peter Florrick, procuratore di Cook County, viene incarcerato con l’accusa di corruzione e sfruttamento della prostituzione, Alicia è costretta a riprendere in mano la sua vita, in primis economicamente. Per mantenere i figli torna a fare l’avvocato, dopo tredici anni di assenza. Ed è qui, nei prestigiosi uffici della Stern, Lockhart & Gardner che Alicia inizia a rifiorire, a trovare la forza per affrontare i suoi drammi personali: i tradimenti del marito, l’onnipresente suocera, i problemi dei figli adolescenti.

Le vicende sono raccontate in modo scorrevole, coinvolgente e umoristico. Si ride parecchio, benché la serie sia principalmente drammatica. Il suo pregio migliore è senza dubbio la capacità di rispettare la quotidiana complessità dei sentimenti e delle azioni umane. Non ci sono buoni e cattivi, ma una miriade di personaggi meravigliosamente sfaccettati.

La stessa Alicia ha in sé parti incredibilmente buone (il suo soprannome è “Santa Alicia”) e parti oscure: sa essere crudele e bugiarda, e in diverse occasione suscita la viva antipatia dello spettatore. Ed è proprio per questo che la apprezziamo: Alicia è una persona vera, lontana da semplificazioni narrative che vogliono la protagonista bella e generosa. Alicia non cede a questi schemi triti e ritriti: è una donna quarantenne, che torna al lavoro dopo una lunga assenza, dimostrando di non essere soltanto “la moglie di”. Non si accontenta di spiccare a livello professionale, ma vuole anche dedicarsi alla famiglia e infatti è una madre attenta e presente. Infine, pretende anche di essere felice: Alicia vuole amare ed essere amata, e non si fa problemi a pestare i piedi a qualcuno mentre cerca di raggiungere i suoi obiettivi.

Alicia è una di noi, e come tale ci mostra che possiamo affrancarci dal binomio buono/cattivo, che perseguire i nostri obiettivi non ci rende ciniche, che non dobbiamo per forza scegliere tra vita privata e professionale. Alicia abbatte il glass ceiling che le era stato imposto e già questo la rende una protagonista anticonvenzionale, impossibile da non amare. La circondano una serie di personaggi altrettanto interessanti: i colleghi Cary e Kalinda, la sofisticata Diane, l’indimenticabile Will. Vale davvero la pena conoscerli tutti.

Julianna Margulies: Alicia Florrick

Chris Noth: Peter Florrick

Matt Czuchry: Cary Agos

Archie Panjabi: Kalinda Sharma

Graham Phillips: Zachary Florrick

Makenzie Vega: Grace Florrick

Josh Charles: Will Gardner

Christine Baranski: Diane Lockhart

Alan Cumming: Eli Gold

Zach Grenier: David Lee

Matthew Goode: Finley Polmar

Cush Jumbo: Lucca Quinn

Jeffrey Dean Morgan: Jason Crouse

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