Tre piani. Tre storie. Tre dimensioni per esaminare la crisi della società.

Eskhol Nevo (La simmetria dei desideri) analizza le turbolenze umane attraverso la vita di tre famiglie che abitano al primo, secondo e terzo piano di una palazzina situata nei sobborghi borghesi di Tel Aviv.

Al primo piano vive Arnon con la moglie e le due figlie non ancora adolescenti. Arnon è un ex membro dell’esercito che ha combattuto nella Prima Intifada. Raccontata in prima persona in forma di confessione, un monologo praticamente, ad un vecchio amico, la sua storia riguarda l’ossessione per la sicurezza della figlia che lo ha portato a perdere il controllo, obbedendo a istinti sfrenati e mettendo in pericolo il suo matrimonio.

Al secondo piano vive la famiglia di Hani, che nel palazzo è soprannominata “la vedova”. Il marito gira il mondo per lavoro, mentre lei rimane a casa con i due figli, sempre più isolati e instabili. Quando il cognato improvvisamente appare alla loro porta chiedendo di nasconderlo dai creditori e soprattutto dalla polizia, Hani accetta, malgrado il rischio per la sua famiglia e malgrado il disagio interiore su cosa sarebbe meglio fare o cosa no; e accetta per portare un po ‘di emozioni nella sua vita. Hani racconta quello che le sta capitando in forma di lettera a una sua amica che vive negli Stati Uniti.

All’ultimo piano vive Devora, vedova e giudice in pensione. Desiderosa di abbandonare il rigido comportamento morale, che lei e suo marito, anche lui giudice – è a lui, o meglio alla sua voce nella segreteria telefonica, che la donna racconta le vicende che la riguardano – tenevano per conformarsi alla loro professione, Devora scombina la sua routine. Si unisce a un movimento sociale, che la porterà a ripercorrere e tornare su suoi passi.

Ci troviamo di fronte a un romanzo disarmante tanto è brillante con la sua scrittura sarcastica nel descrivere l’inaspettato risvolto delle vite dei protagonisti.

Nevo riesce a descrivere con intuizione e umorismo, vividamente, gli effetti della psiche umana servendosi delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalità. Tre Piani è un’allegoria spietata che mette a nudo le psicosi e i fallimenti di quella che apparentemente è la placida borghesiland.

 

 

 

Eshkol Nevo, Tre Piani, Neri Pozza, 2017, pp 253, € 17