Galleria Cardi di Milano, insieme alla Fondazione Morra di Napoli, presenta presso i propri spazi milanesi una mostra antologica dedicata a Vettor Pisani, con opere che partono dagli anni ‘70 fino agli anni 2000.

Vettor Pisani
Partenza di Sigmund Freud per l’Inghilterra e per Londra, 2011
Print on PVC, metal staircase, bucket Variable dimensions

Curata da Piero Tomassoni, la personale copre tutto l’arco temporale della carriera di Pisani, durata oltre quattro decenni, nonché l’intera varietà dei media linguistici utilizzati dall’artista, dalla scultura all’installazione, dal collage al disegno e alle stampe digitali. Di grande rappresentatività per la prima parte del percorso dell’artista sono le installazioni Agnus Dei e Le Uova di Simona. Omaggio a Georges Bataille, rispettivamente del 1970 e 1976, dove si indaga il rapporto con la natura, l’animalità e la sessualità.

Ischia e Capri, bassorilievi in oro del 1981, incarnano i temi del ritorno, della nostalgia, mentre le grandi tele-collages realizzate in digitale attraversano la produzione dagli anni ‘80 in poi, ed esprimono lo spirito inquieto, colto e fortemente intellettuale di un artista poliedrico.

Il Museo Criminale Francese (1981), il ritratto Cartesio o della stupidità. Meglio un asino vivo che un artista morto (1987), e i più recenti Viaggio nell’Eternità (1996/2004) e Il mio cuore è un cupo abisso (2004), permettono di riscoprire i temi del simbolismo e della pittura dell’Ottocento, da Boecklin a Moreau, a David, metabolizzati e reinterpretati in chiave contemporanea.

Vettor Pisani
Untitled,
Pencil, pastels and collage on paper 56 x 76 cm (70 x 89 x 2,5 cm framed)

Piero Tomassoni ha affermato: “Se Borges ci ha insegnato che la vita stessa è una citazione, Pisani gioca sul terreno più crudele dell’appropriazione cannibalica e incestuosa, dove l’unione dei generi significa sia commistione tra romanticismo, surrealismo, e arte comportamentale, sia la (con)fusione di maschile e femminile nell’androgino […]. Incarnando in sé le proprietà creative spirituali e terrene dell’uomo e della donna, l’androgino è l’artista stesso, alchimista e dadaista, ai confini tra erotismo e distruzione che, come ricorda Bataille, sono due facce della stessa medaglia.”

Cardi Gallery
Corso di Porta Nuova 38
20121 Milan t. (+39) 02-45478189
www.cardigallery.com

INFO: Martedì 19 settembre – Giovedì 21 dicembre 2017
Inaugurazione: Lunedì 18 settembre 19:00
Da lunedì a venerdì. 10 – 19. Sabato su appuntamento