Sabato 29 Aprile in tarda serata si è tenuta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine la cerimonia di premiazione che ha concluso la 19esima edizione del Far East Film Festival, la più importante kermesse europea dedicata al cinema popolare dell’Estremo Oriente.

Tra gli ospiti presenti in sala i leggendari Herman Yau, Eric Tsang e Fruit Chan da Hong Kong, il giapponese Shōtarō Kobayashi, l’esordiente Yulin Liu e il filippino Jun Robles Lana, come anche Marco Müller e altre grandi personalità della critica italiana

Giudice indiscusso dei film in concorso è il pubblico, che di giorno in giorno ha espresso il proprio giudizio per ciascuna delle 83 pellicole in lizza tramite apposite schedine graduate – da 1 a 5 stelle.

Il MyMovies Award, attribuito dagli utenti della nota piattaforma online, se l’è aggiudicato Mad World dell’hongkonghese Chun Wong, storia di un rapporto padre-figlio complicato dalla malattia mentale di quest’ultimo.

I tre premi del pubblico hanno invece incoronato la Corea del Sud e il Giappone. Il Gelso di Cristallo  è andato al dramma familiare Canola di Chang – nome d’arte del regista Yoon Hong-Seung –, con un indice di gradimento di 4.42 su 5, mentre il Gelso d’Argento alla commedia sportiva Split di Kook-hee Choi con uno stacco minimo (4.43/5).

Vincitore dell’ambitissimo Gelso d’Oro è stato il toccante Close Knit di Naoko Ogigami, insignito anche del Gelso Nero, il premio conferito dagli accreditati Black Dragon, con una media rispettivamente di 4.52 su 5 e 4.46 su 5.

Vista l’impossibilità dei registi a raggiungerci a Udine, i premi sono stati ritirati da Darcy Paquet e Mark Schilling, consulenti rispettivamente per la selezione coreana e giapponese.

Si chiude così l’edizione 2017, che con 60mila presenze, 140 ospiti e 1200 accreditati ha infanto i record stabiliti l’anno precedente, attirando cinefili e curiosi provenienti da ogni parte del mondo.