1 dicembre 2005: appuntamento con le ruspe

Nella mattinata del primo dicembre, le ruspe entreranno in azione per cancellare una delle peggiori deturpazioni del patrimonio di ville della Riviera del Brenta, l’enorme capannone (700 metri quadri e 3.600 metri cubi) realizzato negli anni Sessanta distruggendo il giardino storico di Villa Venier Contarini a Mira (VE).

Al posto di specie arbustive e arboree rare, di vialetti e piccoli prati venne innalzato uno sgraziato parallelepipedo in cemento armato e mattoni. Era destinato ad ospitare una palestra-teatro (all’epoca Villa Venier era adibita a scuola privata) e a diventare poi un deposito.

L’abbattimento, deciso dall’Istituto Regionale Ville Venete, ha un valore pratico e simbolico. Pratico perché libera la villa dall’incombente e ingombrante presenza di un edificio che per decenni ha deturpato quello che era stato un bellissimo parco storico. Simbolica perché vuole costituire un esempio a fare tutto ciò che è ancora possibile per restituire dignità e armonia al contesto su cui sorgono le ville venete. Questi meravigliosi edifici sono, in gran parte, oggi restaurati e quindi restituiti alla bellezza originaria ma il contesto su cui sorgono è spesso deturpato da nuove costruzioni, capannoni industriali, edifici commerciali, presenze che incombono e talvolta annullano la bellezza degli edifici storici.

Villa Venier si affaccia sulla Riviera del Brenta in località Mira Vecchia. E’ un complesso di edifici storici, di origine seicentesca, armoniosamente inseriti in un grande parco recintato da mura. L’area su cui sorge la villa affiancata da due Barchesse, una delle quali riccamente affrescata, è di 14 mila e cinquecento metri quadri, originariamente tenuti a parco, con un elegante giardino affacciato sulla Riviera.

La Villa, di proprietà della Regione del Veneto, è attualmente in gestione dell’Istituto Regionale per le Ville Venete impegnato nel suo recupero strutturale e funzionale su progetto degli architetti Antonio Foscari e Bruno Gabbiani, con un impegno complessivo previsto in 3 milioni di euro.
I lavori per il restauro del Corpo centrale e della Barchessa ovest affrescata, si avviano ormai alla conclusione, mentre sono in procinto di iniziare quelli della Barchessa est.

Parallelamente al recupero della Villa e delle Barchesse, l’Istituto Regionale Ville Venete ha avviato le procedure per giungere all’abbattimento dello scatolone di cemento che incombe sul parco. Il primo dicembre, dalle carte si passerà ai fatti. L’operazione si presenta piuttosto delicata perché bisognerà bonificare l’edificio e successivamente l’area da materiali costruttivi biologicamente oggi classificati come pericolosi (in primis l’eternit utilizzato per le coperture). Ditte specializzate, in accordo con l’Asl, procederanno ad asportare questi materiali e a conferirli a discariche specializzate, procedendo poi a bonificare il terreno.

Una volta cancellata questa bruttura, si procederà a ricreare il parco, basandosi sulle parti restanti e su documentazioni d’epoca.
Al termine di tutti questi interventi (previsto per fine 2008), il complesso di Villa Venier potrà ospitare aree museali ed espositive per la cultura e il turismo; uffici di rappresentanza e sale riunioni per la Giunta Regionale del Veneto; archivi – fototeca – biblioteca multimediali e Centro Studi sulle Ville Venete dell’I.R.V.V.

1 dicembre. Mira, Villa Venieri, appuntamento con le ruspe
Per riprese fotografiche e video dell’abbattimento, prendere contatto con la segreteria dell’Istituto regionale Ville Venete, tel. 041.5235606 mail segreteria@irvv.it

Immagini della villa e del capannone che sarà abbattuto: www.studioesseci.net (sezione Eventi)
Ufficio stampa: Studio Esseci,
tel. 049.663499, info@studioesseci.net, WS: www.studioesseci.net

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