In un tempo molto remoto, viveva una pacifica tribù dominata dalla paura delle nuove scoperte, guidata dai fantasmi del passato ed ispirata dagli sciamani. La loro vita scorreva, così, abbastanza tranquilla tra caccia ai Mammuth, in anni prosperi e ricchi di amore. Di questa tribù vivente tra le montagne, fa parte il giovane D’Leh (Steven Strait) che trova in Evolet (Camilla Belle) l’amore della sua vita. La loro passione viene, però, spezzata dall’arrivo di un’orda di micidiali predoni – guerrieri e mercanti di schiavi che credono in un dio fatto di guerra e troppo umano – che gettano la pacifica tribù nella disperazione più totale.
D’Leh non rimarrà per molto con le mani in mano e organizzerà una spedizione in testa a un nutrito gruppo di cacciatori. Travolto dagli eventi, il giovane cacciatore di mammuth dovrà vedersela con cattive tigri dai denti a sciabola e antiche divinità invisibili, ma alla fine del loro viaggio scopriranno un Mondo nuovo: la Civiltà Perduta, fatta di altissime Piramidi. Il giovane diventerà, così, un eroe.
Dopo Indipendence Day e L’alba del giorno dopo, torna dietro la macchina da presa Roland Emmerich con il suo nuovo, apocalittico, film. Sconfinate battaglie, eroi ai confini del tempo e del mondo, realtà distorte da personaggi troppo umani e aridi di clemenza per essere creduti. Il regista ci trasporta in una civiltà dal passato remoto, senza extraterrestri e apocalittiche ere glaciali. Agli albori della civiltà, però, la storia è sempre la stessa. Il viaggio e l’amore al centro di tutto.
A tratti sembra di rivivere Il patriota e D’Leh pare un Mel Gibson alle prese con la guerra americana ma con più effetti speciali. Il regista tedesco amato da Hollywood non re-interpreta il passato a modo suo, né ci spiega le dinamiche che muovono i personaggi del suo film, ma più che altro ci catapulta in un universo fantasy dal sapore emotivo, dove lo spettatore si identificherà facilmente nella figura dell’eroe mosso da un nobile sentimento qual è l’amore. Ma è una ricostruzione, quella di Emmerich, del tutto scarna di corposità e di poesia che tocchi l’anima. Ricca di effettacci speciali che sono solo un piacere per gli occhi. Inconsistente. E’ andato a sconfinare alle origini del bene e del male, certo, ma senza approfondire più di tanto i personaggi o toccare profondamente quella diatriba interessante tra divinità terrestri calpestate dalla guerra e riscoperte grazie a una nuova civiltà. Molto meglio meglio Il patriota.
Titolo originale: 10,000 B.C.
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Avventura
Durata: 108′
Regia: Roland Emmerich
Sito ufficiale: www.10000bcmovie.com
Cast: Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif, Tim Barlow, Suri van Sornsen, Marco Khan, Reece Ritchie, Mo Zinal
Produzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, Mark Gordon Productions, Centropolis Entertainment, The Mark Gordon Company
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 14 Marzo 2008 (cinema)









