12-12-12 The Concert for Sandy Relief

Il grande concerto di New York: Paul McCartney dà vita ai Nirvana

“Le calamità naturali dovrebbero accadere più spesso”. Può sembrare una bestemmia. Anzi, lo è eccome. Però, se lo avesse detto un fanatico del rock all’evento benefico 121212, si potrebbe anche perdonarlo.

Un grande concerto di beneficienza si è svolto il 12/12/12 al Madison Square Garden di New York, in favore del Robin Hood Relief Fund, fondo destinato alle persone colpite dall’uragano Sandy. Il concerto è durato sei ore e si sono esibiti sul palco artisti leggendari. Vi chiedete se c’era Mick Jagger? Certo. Paul Mccartney? Sì. Roger Waters? Pure.

Nel giro di trecentosessanta minuti sono successe cose che noi umani non potevamo neanche immaginare. Il pubblico complessivamente, tra quello presente e quello che assisteva via internet, era di due miliardi di persone. Gli organizzatori hanno dichiarato che le donazioni, battendo ogni record, hanno raggiunto i trenta milioni di dollari. In questi eventi benefici (i ricordi vanno a Italia Loves Emilia), lo spettacolo è garantito dal fatto che gli ospiti chiamati in causa si esibiscono con i grandi successi della propria carriera, senza il rischio di deludere un pubblico oceanico. Un concerto spettacolare, carico di attimi sconvolgenti.

Partendo dalla punta dell’iceberg, al 121212 si è realizzata la (super)reunion dei Nirvana, nella quale il ruolo di Kurt Cobain è stato interpretato da Paul Mccartney. Per evitare momenti imbarazzanti, Macca-Nirvana non hanno reinterpretato brani dal repertorio (ottima scelta), ma hanno suonato un inedito scritto da Dave Grohl e Macca: Cut Me Some Slack.

I duetti sono state le esibizioni più emozionanti: Bruce Springsteen e Bon Jovi (entrambi originari del New Jersey), quest’ultimo toccato personalmente dalla devastazione dell’uragano, hanno cantato insieme Born To Run e Who Says You Can’t Go Home. Mick Jagger invece si è lanciato sul palco con i [Rolling Stones.>mot2296], eseguendo You Got Me Rockin’ e Jumpin’ Jack Flash. Da sottolineare la scelta di repertorio di Eric Clapton, che ha reinterpretato in acustico due brani della tradizione blues Nobody Knows You When You’re Down and Out (1923) e Cross Road Blues (1936).

Un’altra accoppiata vincente è stata quella formata da Roger Waters-Eddie Vedder per l’esecuzione di Comfortably Numb dei Pink Floyd. Non potevano mancare i The Who, molto sensibili a questo tipo di eventi, nonostante il conduttore abbia scambiato il nome di Pete Townshend (chitarra e voce) con quello di Keith Moon (batteria). Chris Martin, durante il duetto con Michael Stipe, è riuscito a far interpretare all’ex (o forse no) cantante dei R.E.M., Losing my Religion, che non cantava dal vivo ormai da quattro anni. Solo due le ragazze salite sul palco: Diana Krall, ospite di McCartney, e Alicia Keys. Inoltre, sul palco si sono alternati al ruolo di conduttore molti attori e comici di prestigio come Adam Sandler, Ben Stiller e Kristen Stewart.
Una serata magica per la città di New York che, in poco più di un mese, è passata dall’inferno dell’uragano al paradiso della musica.

La playlist del concerto si può acquistare su iTunes e il ricavato sarà devoluto al fondo.