Interessante, emotivamente coinvolgente, dirompente

1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto è la nuova imperdibile serie, o meglio docuserie, disponibile su Apple Tv +.
Del resto dietro ci sono due registi che sanno il fatto loro: Award Asif Kapadia e James Gay-Rees.
Ispirata dal libro Never a Dull Moment: 1971 the Year That Rock Exploded di David Hepworth, esplora un anno rivoluzionario per il rock, il soul e l’R & B.

Ricca di filmati d’archivio e interviste, e tanto, tanto materiale inedito, “1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto”, mostra come le icone musicali dell’epoca furono influenzate dalle maree mutevoli della storia e come, a loro volta, hanno usato la propria musica per infondere speranza, ispirare il cambiamento e la cultura che li circondava. Un’immersione nel recente passato alla riscoperta degli artisti e delle canzoni più iconiche che ascoltiamo ancora oggi, 50 anni dopo, tra cui The Rolling Stones, Aretha Franklin, Bob Marley, Marvin Gaye, The Who, Joni Mitchell, Lou Reed e altri.

“Il 1971 è stato il periodo più febbrile e creativo dell’intera storia della musica popolare. L’anno più innovativo, più interessante e più lungo di quell’epoca”. E 1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto prova a raccontare tutto questo.
Gli anni ’70 hanno rappresentato un nuovo inizio per i rivoluzionari e i musicisti che volevano cambiare il mondo durante un periodo di corruzione del governo, disagio sociale e molte droghe.

Questa docuserie si propone di esaminare un anno della storia moderna della musica attraverso il modo in cui gli eventi hanno influenzato il modo di essere degli artisti. 

Bowie è stato il protagonista del primo Festival di Glastonbury e ha registrato Hunky Dory. I Rollling Stones hanno pubblicato Sticky Fingers e registrato Exile on Main Street. E poi le vendite stratosferiche di album di Carole King e quell’incredibile rinascimento musicale di cantautori con protagonisti Elton John, Joni Mitchell e Cat Stevens fino ai Led Zeppelin, The Who e Black Sabbath che  hanno creato il rock più duro e puro mai ascoltato. Si arriva poi a Marvin Gaye, Sly Stone, Curtis Mayfield, Stevie Wonder e Gil Scott-Heron.

È un manuale di storia socio-politica scritto attraverso le canzoni, che mostra come le icone musicali dell’epoca – ancora incredibilmente attuale – sono state inevitabilmente influenzate dal corso della storia di quegli anni; e, a sua volta, come quei musicisti hanno usato la loro musica per ispirare speranza, cambiamento, ma anche la cultura che li circondava.

1971: L’anno in cui la musica ha cambiato tutto”, la nuova docuserie di Asif Kapadia e James Gay-Rees dal 21 maggio su Apple TV+