Intelligenze. Futuro. Ecco di cosa si parlerà (e non solo) dal 31 maggio al 5 giugno (Giornata Mondiale dell’Ambiente) a Torino, durante la ventunesima edizione di CinemAmbiente. Ma i temi saranno anche altri: scienza, tecnologie, cibo, consumi, rifiuti. Sempre con lo stesso approccio di denuncia, ma soprattutto di proposte per un futuro migliore per il nostro pianeta.
Oltre 3200 i film iscritti ai concorsi, tra cui sono stati selezionali di 118 titoli proposti suddivisi nelle quattro sezioni competitive del Festival – Concorso internazionale documentari, Concorso internazionale One Hour, Concorso documentari italiani, Concorso internazionale cortometraggi – e nella sezione Panorama, riservata ai film
fuori concorso.
“Una cifra record – sottolinea il direttore e fondatore di CinemAmbiente Gaetano Capizzi – in cui si riscontra un significativo ampliamento di temi e un’attenzione particolare all’evoluzione della scienza e della tecnologia, esplorate nelle connessioni sempre più rilevanti con la tutela dell’ambiente, lo sviluppo di modelli produttivi ecosostenibili, i cambiamenti futuri del nostro habitat.
Un posto centrale nel cartellone è, come sempre, riservato alle grandi battaglie per la conservazione e la salvaguardia del Pianeta, con numerosi film di denuncia, tra cui Anote’s Ark di Matthieu Rytz, film di apertura del Festival”.
Anote’s Ark, girato nelle Kiribati sara’ presentato da un testimone d’eccezione: Anote Tong, l’ex presidente della Repubblica insulare destinata a scomparire per effetto dei cambiamenti climatici, ospite del Festival.
“Diversi i titoli – prosegue Capizzi – che indagano i possibili scenari di un futuro imminente. Di particolare interesse quelli dedicati all’informazione e alla comunicazione, temi esplorati nei loro risvolti estremamente attuali, come la tutela della salute, i diritti dei cittadini, la privacy e la democrazia.
È il paesaggio, esteriore o interiore, ad offrire una grande varietà di spunti per raccontare storie significative o per far emergere emozioni e contraddizioni: sarà proprio una poetica riflessione sul Nulla e sul nostro Pianeta, narrata da Iggy Pop, il film di chiusura del Festival, In Praise of Nothing di Boris Mitić”, con immagini filmate in tutto il mondo da sessantadue direttori della fotografia
Ecco gli altri temi principali del Festival:
Nei lungometraggi del concorso internazionale, le grandi battaglie per la conservazione delle specie a rischio, vittime del bracconaggio connesso ai cartelli della droga e al terrorismo internazionale (The Last Animals), o minacciate dall’antropizzazione dei mari (Blue)
Il mondo che ci attende raccontato in Living in the Future’s Past, dove la voce di Jeff Bridges intreccia dark ecology e riflessioni sulla fine della Natura, in Genesis 2.0, dove le biotecnologie sono pronte a riportare in vita animali dell’era glaciale, e in Do You Trust This Computer?, che si domanda se le macchine intelligenti saranno la nostra più potente invenzione o l’ultima
Nei mediometraggi in concorso, i grandi reportage d’inchiesta e di denuncia: dallo scandalo dello storico insabbiamento dei dati sul cambiamento climatico da parte delle grandi compagnie petrolifere denunciato in Smoke & Fumes alla storia del pomodoro protagonista di uno dei business alimentari più redditizi al mondo raccontata in L’Empire de l’or rouge
Sul versante positivo, lo spettacolo sempre stupefacente e mozzafiato della natura: dai boschi incontaminati in cui si muovono i cuccioli d’orso protagonisti di Kamchatka Bears alle vertiginose montagne nepalesi in cui si perpetuano gli antichi riti animistici di The Last Honey Hunter
E ancora, cambiando prospettiva, i sorprendenti contributi in arrivo dal design creativo a una maggior sostenibilità sociale e ambientale (Enough White Tea Cups) o i mutamenti di stile di vita e di consumo indotti da un più stretto contatto con gli animali (Empatía)
Il paesaggio, interiore o esteriore, e le contrapposizioni tra ieri e oggi, o tra natura e tecnologia, protagonisti assidui dei documentari italiani: tra i titoli in gara, Voci dal silenzio, viaggio nell’eremitismo dal Nord al Sud del Paese, Il mondo o niente, dedicato alla Sicilia in cui convivono modernità e arcaismi, The Milk System, reportage sul latte diventato prodotto dai costi ambientali insostenibili, o, al contrario, Sorgenti del burro, sul ritorno ad antiche lavorazioni e tradizioni.
Premio “Movies Save the Planet” a Fernando Solanas, cui il Festival rende omaggio con la proiezione di Viaje a los pueblos fumigados, ultimo documentario dedicato dal regista argentino alle emergenze ambientali del suo tormentato Paese
Buon compleanno, Serafino! Il Festival festeggia i 50 anni della pellicola “preambientalista” di Pietro Germi con una lezione del maestro Vince Tempera dedicata alle musiche e alle canzoni del film interpretato da Adriano Celentano
Una sezione competitiva di cortometraggi sempre più ricca, suddivisa in 9 programmi tematici: piccoli film di denuncia, sperimentali, naturalistici, di animazione, dedicati a grandi e piccoli, per brevi, e spesso folgoranti, incontri con l’ambiente in cui viviamo
Novità di quest’anno è CinemAmbiente Junior, sezione autonoma di recentissima creazione con cui il Festival corona il proprio pluriennale impegno volto ad avvicinare le ultime generazioni ai temi ambientali e in cui confluiscono le molteplici iniziative didattiche ed educative espressamente dedicate a bambini e ragazzi. Tra queste, il programma di proiezioni per le scuole composto da 17 titoli che riprendono idealmente gli altrettanti Obiettividi Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 promossa dall’ONU, e il nuovo concorso rivolto alle scuole, che ha registrato la partecipazione di oltre 300 cortometraggi in arrivo da svariate parti d’Italia.
CinemAmbiente, Festival Internazionale di Cinema a Tematica Ambientale
International Environmental Film Festival
Torino, 31 maggio – 5 giugno 2018
Sito: www.cinemambiente.it
Facebook: https://www.facebook.com/cinemambientetorino/
Twitter: @cinemambiente






