“300” di Zack Snyder

L’estetica della battaglia

Trecento mantelli color porpora si mescolano a fiumi di sangue che scorrono sul campo di battaglia e ondeggiano nella danza della guerra, dove migliaia di corpi squartati dalle frecce si muovono all’unisono, armonicamente mutilati. Sono i mantelli dei soldati di Sparta che, guidati da Leonida, affrontano le innumerevoli truppe del divino Serse, votandosi al massacro nella famosa battaglia delle Termopili.

300 descrive l’estetica della battaglia delle Termopili, traducendo in immagini la forza e la violenza di una battaglia epica. Morire per difendere un ideale di libertà è da sempre un tema dell’Epica, così come l’Epica raccoglie in se stessa alcune forme di Estetismo.
Nei poemi epici, versi lontani di antichi poeti esaltano le gesta di eroi valorosi che combattono fino alla morte per difendere l’amata Patria.
L’estetismo epico della battaglia di Termopili risuona imponente in questo film nelle solenni frasi pronunciate da Leonida: “Ditelo a Sparta”, raccontate le imprese dei trecento soldati che coraggiosamente e a prezzo della vita fermarono per giorni più di centomila persiani, permettendo in questo modo alla Grecia intera di prepararsi alla Seconda Guerra Persiana.
Ogni parola pronunciata da Leonida ai suoi fedeli soldati è una celebrazione dei valori militari su cui si fonda Sparta: il comandante parla della gloria destinata a chi muore per difendere la Patria ed elogia la stessa spedizione militare dei trecento, le cui formidabili imprese passeranno alla Storia, tramandate di generazione in generazione.

Da suono solenne, l’estetismo dell’Epica si fa immagine nelle numerose scene di guerra, dove la contrapposizione tra luce e oscurità diviene simbolo dell’eterna lotta tra oppressione e libertà e richiama alla mente i chiaroscuri di Caravaggio.
Nel film di Zack Snyder c’è un’altra contrapposizione che si eleva a estetica bellezza: quella tra il racconto di una storia antica, studiata sui banchi di scuola, e i numerosi e moderni effetti digitali, utilizzati nel film per rendere vivida e suggestiva la potenza espressiva dell’atroce battaglia.
Visivo e visionario, truculento e decadente, eccessivo, sconfinato, eppure poetico ed emozionante, 300 è la perfetta trasposizione sullo schermo della graphic novel di Frank Miller.

Innanzitutto per il suo valore artistico: sopra l’ammasso dei corpi impegnati nello scontro, si ergono cieli plumbei, carichi di pioggia e di cattivi presagi; tra i corpi grigi dei guerrieri persiani spiccano talvolta mostri giganti di omerica memoria, poiché da sempre il mostro suscita orrore ma anche meraviglia.
Secondo, ma ugualmente importante, per la carica emotiva che il film lascia nello spettatore: le azioni di guerra, proposte al rallentatore, danno la stessa sensazione che prova il lettore quando sfoglia le pagine del fumetto, dove si può soffermare ad ammirare i particolari della scena illustrata.
Lo stesso effetto viene dato dalla voce narrante fuori campo che accompagna le immagini raffigurate, suggerendo le emozioni e i sentimenti dei vari personaggi.
Su tutto questo emerge l’immagine di Re Serse: alto tre volte Leonida, dalle forme apollinee, androgino e inquietante, fulgido e corrotto, straripante di oro e di potere, invulnerabile e imbattibile come un dio, ma al contempo debole e fragile, nella sua paura inesorabile di essere sconfitto.

Titolo originale: 300
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Azione, Avventura
Durata: 116’
Regia: Zack Snyder
Sito ufficiale: www.300themovie.warnerbros.com
Sito italiano: wwws.warnerbros.it/300
Cast: Gerard Butler, Vincent Regan, Lena Headey, David Wenham
Produzione: Warner Bros. Pictures, Hollywood Gang Productions, Atmosphere Entertainment MM, Legendary Pictures, Virtual Studios
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 23 Marzo 2007 (cinema)