“8” di Wim Wenders, Gael Garcia Bernal, Gaspar Noé, Yan Kounen, Mira Nair, Adberrahmane Sissako, Gus Van Sant, Jane Campion

Keep the promise

In anteprima mondiale nella “Selezione Ufficiale” al Festival Internazionale di Roma 8,
una serie di cortometraggi scaturiti dalla maestria di otto celebri registi che hanno deciso di lavorare insieme con il comune obiettivo di gridare la propria indignazione, un terribile J’accuse, quindi, contro quei paesi insensibili davanti alle molteplici tragedie globali.
Il Vertice del Millennio, convocato dalle Nazioni Unite nel 2000, non è stato in grado di concretizzare entro il 2015 gli 8 obiettivi di sviluppo; la situazione mondiale continua a non cambiare.

Dopo una lunga passerella sul red carpet, finalmente entrano in sala gli 8 registi di questa importantissima rassegna di cortometraggi destinati a divulgare gli 8 punti sottoscritti nella Dichiarazione del Millennio da ben 149 capi di Stato e di Governo, durante il Vertice convocato dalle Nazioni Unite, ma che nessuno finora si è mai impegnato a valorizzare sul serio.
Questi punti prendono in esame tematiche come l’eliminazione della povertà, l’importanza di un’istruzione elementare, l’uguaglianza fra i sessi, la diminuzione della mortalità infantile, la garanzia di buona salute per le donne che partoriscono, la sconfitta di malattie globali come HIV/AIDS o la malaria, un sostegno ambientale comune e in conclusione una collaborazione unitaria per ottenere dei progressi attraverso lo sviluppo e il rispetto di questo impegno che i governi si erano vincolati a ottemperare.

Un interessante aspetto di queste brevi pellicole consiste nell’incredibile sensibilità che questi registi hanno dimostrato di avere dentro di sé. Traspare da ogni singola storia la straordinaria passione di ciascun autore. I realizzatori di questa importante opera dimostrano di sentire profondamente il messaggio che intendono comunicare, perché in loro è rimasta ancora della speranza e credono nella possibilità di poter costruire un futuro migliore, a discapito di ciò che i presupposti lasciano intendere in questo preciso momento storico.
Confidano nel fatto che chiunque, nel suo piccolo, possa attuare un cambiamento. “Ognuno di noi può contribuire a cambiare qualcosa, basta volerlo!” afferma Wim Wenders e continua: “Soprattutto dobbiamo mantenere la promessa (Keep the promise)”.

Ed è questa la frase con la quale, grazie all’ultimo cortometraggio (proprio quello di Wenders) dove viene ripetuta più volte, ci si ritrova a riflettere una volta usciti dalla sala.
Mobilitiamoci tutti per mantenere questo impegno e non facciamoci trascinare da atteggiamenti fatalistici o di passivo adattamento per pigrizia o per paura di non essere in grado, credendo di non avere un sufficiente potere per cambiare le cose.
E’ necessario dare maggiore valore alle azioni e alle attività quotidiane, maggiore spazio alle passioni che riempiono la vita, in modo che, partendo dalle piccole cose, si potrà contribuire alla creazione di un futuro migliore.
In tutto ciò non vi deve essere alcuna retorica, ma una sincera e umana partecipazione.

Francia 2008 103′
Lingua: Inglese
Colore e B/N, 35 mm
Regia:
Wim Wenders, Gael Garcia Bernal, Gaspar Noé, Yan Kounen, Mira Nair, Adberrahmane Sissako, Gus Van Sant, Jane Campion