“A CHORUS LINE” Ideato e originariamente diretto e coreografato da MICHAEL BENNETT

Uno dei più grandi successi del musical di tutti i tempi; uno spettacolo che, prodotto dalla Compagnia della Rancia nel 1990, ha convinto tutti che anche in Italia si potesse mettere in scena un musical; la nuova edizione americana, attualmente, è il più grande successo in cartellone a Broadway: “A Chorus Line”, il “re” dei musical, sarà in scena al Teatro EuropAuditorium il 28 e 29 marzo ’09.
Anche questa edizione di “A Chorus Line” vede la regia associata di Baayork Lee e Saverio Marconi – che già avevano firmato le precedenti edizioni. Baayork Lee è una delle più profonde conoscitrici di “A Chorus Line”: oltre ad essere stata la ballerina che ha originariamente ispirato, con la sua vita reale, la storia di Connie, uno dei personaggi del musical di Michael Bennett, ha diretto e riallestito le coreografie originali di decine di edizioni del musical in America e in tutto il mondo e ha curato le coreografie dell’edizione attualmente in scena a Broadway.
“A Chorus Line”, il musical più emozionante, tra coreografie straordinarie e canzoni coinvolgenti, è una storia che conquista il cuore. Nella penombra di un teatro di Broadway, l’audizione per un nuovo spettacolo è quasi terminata. Una linea bianca sul palcoscenico divide la zona del corpo di ballo dal proscenio riservato alle star: lungo questa “linea del coro” si susseguono i racconti di diciassette personaggi che, attraverso la musica e la danza, condividono con gli spettatori le storie delle loro vite. Diciassette storie bellissime, alcune divertenti, altre commoventi, tutte straordinariamente toccanti, regalano così la “rara sensazione” di un musical indimenticabile che, dopo 30 anni, conserva ancora un messaggio profondo anche per le nuove generazioni.
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LA STORIA
Una linea bianca segna il palcoscenico, una linea che, nella consuetudine degli spettacoli di Broadway, divide la zona del “coro” dal proscenio, riservato alle star.
Una linea che divide anche le azioni: tutto ciò che accade dietro di essa rappresenta i sogni e i ricordi di ciascun ballerino, mentre tutto ciò che accade davanti è la realtà.

Questo è “A Chorus Line”.
Emozionante, innovativo, creativo, a tratti drammatico, A Chorus Line (concepito e originariamente diretto da Michael Bennett, scritto da James Kirkwood e Nicholas Dante, con le bellissime musiche di Marvin Hamlisch) nasce nel 1974 da un workshop in cui un gruppo di ballerini (i cosiddetti “gypsies”, coloro che passano da un musical all’altro), dopo le prove di uno spettacolo, si incontrano per parlare delle proprie esperienze personali e professionali, e di come la danza abbia condizionato le loro vite. L’incontro fu registrato su un nastro e trascritto: da lì fu tratto il testo dello spettacolo.
Dopo la leggendaria prima del 25 luglio 1975 al Public Theatre di New York, alla presenza di 300 spettatori, partì un passaparola che portò a una svolta nella storia di Broadway: era nato il “Re dei musical”.
Lo spettacolo, negli anni, è stato rappresentato in oltre 22 paesi nel mondo, 104 città negli Usa e ha coinvolto, solo a Broadway, oltre 500 performers.
In scena, il “teatro nel teatro”, la storia non solo di un regista che sceglie, tra i numerosi candidati, il corpo di ballo per un nuovo spettacolo ma, soprattutto, la vita di giovani artisti messa a nudo sul palcoscenico con le speranze, i sogni, le debolezze e i fallimenti della realtà quotidiana. Per tutti è una sfida con la vita. Michael Bennett ha voluto raccontare al pubblico le verità dei ballerini di fila, nude e crude, come nuda e scarna è la scena che esalta aspetti a tratti drammatici: il lavoro che non c’è, le sconfitte che si susseguono, la passione che costringe questi giovani ad arrancare sperando di farcela a ogni nuova audizione per entrare, dopo durissime selezioni, in un corpo di ballo in cui tutti dovranno essere identici nei costumi, nelle movenze, addirittura nei sorrisi, annullando personalità e individualità. La musica, le coreografie, la recitazione, sono tutta un’esaltazione del musical, che mai come qui rappresenta la vita stessa degli attori e, metaforicamente, tocca i tasti più profondi dell’animo umano.
La storia racconta di un’audizione a Broadway: il regista Zach vuole conoscere a fondo i ballerini che si sono presentati e chiede loro di parlare di se stessi. Ne nascono confidenze emozionanti, divertenti o commoventi, raccontate attraverso balletti e canzoni dalla forza travolgente.
Alla fine, solo otto di loro saranno scelti ma, come nel sogno di ciascuno, tutti compariranno nel grande numero finale a cantare “ONE”, nel bagliore accecante delle paillettes e dei cilindri dorati, a dirci che, comunque, essere lì sul palcoscenico rappresenta sempre “una rara sensazione”.

Teatro EuropAuditorium
Prevendite biglietti presso la biglietteria del teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione, 4 a Bologna (apertura lun-sab ore 15-19). Circuito prevendite biglietti anche presso il punto prevendita teatro delle Celebrazioni, il Circuito VIVATICKET presso i punti d’ascolto delle IperCoop, Filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, le prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatroeuropa.it
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