“A Festa da Menina Morta (The Dead Girl’s Feast)” di Matheus Nachtergaele

Pellicola anticonvenzionale

Prima scena: un giovane uomo, corre fuori dalla capanna in cui stava dormendo e rilascia le sue impellenze urinarie addosso a un alberello poco lontano. Un incipit non particolarmente invitante. Eppure, superato lo sconcerto di scene non convenzionali, alla fine si scopre un film interessante e coraggioso.

Il quarantenne attore brasiliano Matheus Nachtergaele, che con questa pellicola esordisce come regista di lungometraggi, racconta una storia di religione e paganesimo, superstizione e povertà, astuzia e ingenuità, manipolazione e ribellione. Ma soprattutto di dolore.
La vicenda si svolge in un villaggio fluviale nel cuore torrido dell’Amazzonia, popolato di indios e di disperati.

Vent’anni prima una giovinetta era sparita nella foresta e di lei era stato trovato solo un lembo stracciato della veste, che da allora, però, è custodita e venerata come una reliquia. Questa stoffa infatti è ritenuta fonte di auspici miracolosi che vengono pronunciati dal “Santo”. Costui è un ragazzo bellissimo e dalla pelle bianca “Non nero come tutti gli indios che abitano qui”, come commenta l’anziana zia. Un “diverso” dunque, anche perché inequivocabilmente effeminato, virtù della quale suo padre approfitta senza scrupoli.

Mentre dunque tutto il villaggio prepara con devozione e sfarzo la ventesima “Festa della ragazza morta”, il fratello di lei si ribella a questa cerimonia che considera una assurdità e quasi un’offesa alla sua povera sorella scomparsa. La sua protesta insinua il dubbio anche nella fragile e ipersensibile psiche del “Santo”, già sconvolto per l’apparizione della sua madre morta. La sera della festa, dinnanzi al popolo osannante, il “Santo” non regala le attese illusioni o le solite false promesse, ma ammonisce sul dolore della vita. Poi si abbandona alle nere e immense acque del Rio delle Amazzoni.

A Festa da Menina Morta
(The Dead Girl’s Feast)
Brasile, 2008, 35mm, 108′, col.
regia
Matheus Nachtergaele
sceneggiatura
Matheus Nachtergaele, Hilton Lacerda
montaggio
Karen Harley, Cao Guimarães
fotografia
Lula Carvalho
scenografia
Renata Pinheiro
suono
Paulo Ricardo
musica
Carles Cases
interpreti
Daniel de Oliveira, Jackson Antunes, Dira Paes, Juliano Cazarré, Cassia Kiss
produttore
Vânia Catani
produzione
Bananeira Filmes
distribuzione
Spier Films