A PESARO IL NUOVO CINEMA E’ ROSA

Da oltre quarant’anni con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (per l’apertura della 43esima edizione domenica 24 giugno, alle 15.30, al Teatro Sperimentale, Prisoners Paradise, documentario di Camilla Calamandrei sulla questione dei prigionieri di guerra italiani in America e la sera, in Piazza, il film di un giovane regista sponsorizzato da Martin Scorsese) la cultura e la ricerca trovano terreno fertile a Pesaro. Più che mai quest’anno in cui si sono moltiplicati gli appelli da parte di intellettuali, artisti, registi per rivendicare, a discapito della spettacolarizzazione spinta e della sola logica di mercato, la centralità della cultura nel nostro paese, la Mostra ribadisce con estrema forza la sua identità di manifestazione colta e di ricerca. Una politica culturale che, con le proiezioni in piazza, non trascura le esigenze del pubblico di non addetti ai lavori ma che privilegia da sempre un’originale linea accademica attraverso le nuove immagini ed un nutrito catalogo di dibattiti e incontri. Non è un caso che alla conferenza stampa di presentazione della Mostra a Roma sia intervenuta una delegazione del movimento dei CENTOAUTORI (tra di loro gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia, che hanno cominciato la loro magnifica avventura cinematografica lavorando all’Ufficio documentazione della Mostra di Pesaro, Francesca Comencini, Giuseppe Piccioni, Valerio Jalongo) per testimoniare la condivisione di intenti con la Mostra.

Dunque, in occasione della 43esima edizione, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema/Pesaro Film Festival, fondata nel 1965 da Lino Miccichè e Bruno Torri, dal 2000 sotto la direzione artistica di Giovani Spagnoletti, continua la propria ricerca del nuovo nel panorama cinematografico attuale e la valorizzazione dei cineasti che hanno saputo rinnovare il linguaggio della settima arte.

CINEMA ITALO-AMERICANO.

Il pezzo forte del programma 2007 è rappresentato dalla rassegna sul cinema italo-americano contemporaneo, a cura di Giuliana Muscio. A partire dalla considerazione che il cinema americano attuale è frutto soprattutto di personalità di origine italiana (si pensi a Michael Cimino, Francis Ford Coppola, Brian De Palma, Abel Ferrara, Martin Scorsese, Quentin Tarantino, etc.) la retrospettiva pesarese, seguendo la sua vocazione di scoperta, si concentra sulle produzioni indipendenti, inclusi corti e documentari, delle ultime generazioni. Tra di loro prosegue la tradizione dei Dir-Actors (Attori-registi) con la presentazione in rassegna delle opere di personaggi come John Turturro (Mac e Romance & Cigarettes), Vincent Gallo (Buffalo 66), Steve Buscemi (Trees Lounge/Mosche da bar) e si fanno largo anche figure di cineaste donne come Nancy Savoca e Marylou Tibaldo Bongiorno (in programma gran parte della produzione realizzata con il marito Jerome). Dal punto di vista dei contenuti nei film selezionati emergono pochi mafiosi e pochi gangster ma, al di là degli stereotipi, soprattutto famiglie, coppie e figure materne. Da quello stilistico si notano ambientazioni e recitazioni naturalistiche ed un’attenzione speciale all’utilizzo della musica.

Come da tradizione la retrospettiva, in collaborazione con il Calandra Institute di New York non propone solo immagini in movimento: a Palazzo Gradari sarà allestita una mostra fotografica di Valerio Bispuri dal titolo “Back to little Italy” con scatti sul celebre quartiere italiano di New York. La rassegna sarà inoltre corredata da un ampio volume di documentazione dal titolo “Quei bravi ragazzi”, edito da Marsilio e dal convegno internazionale “Duelli al sole”, in collaborazione con il Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane-Fondazione Giovanni Agnelli, con studiosi americani (giovedì 28 giugno) e da un tavola rotonda sul grande narratore John Fante (mercoledì 27 giugno).

21° EVENTO SPECIALE Luigi Comencini.

Quest’anno l’evento speciale, a cura di Adriano Aprà e organizzato con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, è dedicato a Luigi Comencini, uno dei più grandi cineasti italiani del dopoguerra scomparso solo qualche mese fa. La retrospettiva, programmata un anno fa, comprende ventotto dei suoi film (mancano i film minori e alcune regie per la televisione), da Pane Amore e Fantasia (1953) e Lo scopone scientifico (1972) al Pinocchio (1972) e Cuore (1984) televisivi.

La retrospettiva intende rivalutare l’opera di una figura centrale nel cinema italiano, a cui sono state erroneamente affibbiate dalla critica etichette generiche (il “regista dei bambini”, “maestro della commedia all’italiana”, “cineasta eclettico”) per la difficoltà di catalogare un opera multiforme all’interno di un percorso autoriale. Per approfondire la figura del regista milanese si terrà una tavola rotonda (il 30 giugno) alla presenza della famiglia, di collaboratori, di testimoni e di studiosi. Nella direzione della rilettura anche la pubblicazione del volume studio, edito da Marsilio ed a cura di Adriano Aprà, “Luigi Comencini. Il cinema e i film” con saggi appositamente scritti su aspetti generali e su molti dei suoi film in particolare e del catalogo anche fotografico “Luigi Comencini architetto di sentimenti”, edito dalla Mostra e dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e curato da Domenico Monetti e Luca Pallanch.

PERSONALE ZULUETA.

Proseguendo nell’esplorazione del cinema di lingua spagnola e dopo le Personali di Leonardo Favio, José Luis Guerín, Marc Recha e Víctor Erice, la Mostra dedica quest’anno la retrospettiva al regista ed intellettuale basco Iván Zulueta. Scrittore, disegnatore, grafico (alla sua matita si devono i manifesti dei primi film di Almodovar e di Viridiana di Buñuel) Zulueta, la cui opera è del tutto sconosciuta nel nostro paese, si è espresso soprattutto nel campo del cortometraggio di sperimentazione. Con il sostegno dell’Istituto Cervantes e la collaborazione della Diputaciò Foral de Gipuzko, Filmoteca Española e TVE viene proposta in rassegna la sua vasta produzione di corti ed i suoi due lungometraggi Un, dos, tres, al escondite inglés e sopratutto Arrebato, considerato uno dei massimi film cult del cinema spagnolo.

All’avanguardia e pionieristica anche l’attività nel campo dell’arte elettronica di Gianni Toti, a cui la Mostra, a sei mesi della sua scomparsa, dedica un doveroso omaggio. In programma alcuni suoi video e una tavola rotonda (venerdì 29 giugno) per discutere della sua opera.

SEZIONE A CONCORSO E CINEMA IN PIAZZA

Si rinnova in quest’edizione la sezione competitiva, lanciata tre stagioni fa, Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè, selezione di otto pellicole provenienti da tutto il mondo che verranno esaminate per l’assegnazione del premio (6mila euro) dedicato alla memoria del fondatore del festival, da una giuria composta dal giornalista e critico Michele Anselmi, dal regista Mimmo Calopresti, dall’attrice Cecilia Dazzi, dall’organizzatrice culturale Adrienne Mancia (per oltre vent’anni, come curatrice del Dipartimento di cinema del MoMa, ha promosso il cinema americano e internazionale) e dalla scrittrice Lidia Ravera. Dalla selezione, effettuata su oltre duecento opere, emerge in modo evidente una nutrita presenza femminile: cinque degli otto film scelti (tra questi Una Novia Errante dell’argentina Ana Katz e Operation Filmaker dell’americana Nina Davenport) sono, infatti, diretti da donne registe. Dalla Cina all’Argentina, dalla Malesia all’Armenia, fino agli Stati Uniti italo-americani che, a loro volta, schierano quattro presenze femminili (oltre a Nancy Savoca e Marylou Bongiorno anche Camilla Calamandrei e Susan Caverna Lloyd) si nota a Pesaro una quota superiore alla media di firme femminili che ribalta la convinzione che l’attività artistica audiovisiva sia appannaggio degli uomini. Nella sezione, ma fuori concorso, figura anche un work in progress italiano, Ritrarsi di Tommaso Cotronei.

Trasversali tra le varie sezioni della Mostra sono quest’anno le otto proposte del “Cinema in piazza”. Il pubblico che affolla la piazza principale di Pesaro per le proiezioni serali “open air” avrà più che mai in questa edizione la percezione delle proposte che si svolgono anche negli altri spazi del Festival. Ad allietare pubblico popolare e colto sono proposti alcuni dei film della rassegna italo-americana come Brooklyn Lobster di Kevin Jordan sulla lotta autentica della sua famiglia per salvare l’azienda che alleva aragoste, Little Kings di Marylou Tibaldo Bongiorno sulla rappresentazione umoristica della cultura italo-americana a partire dalla storia di tre fratelli e Brooklyn Rules di Michael Corrente che racconta l’amicizia di tre ragazzi condizionata dalla scenario mafioso di Brooklyn. In piazza sono programmati anche tre film del Concorso (l’armeno Mayak/Lighthouse di Maria Saakyan, il francese Anna M di Michel Spinosa, ed il malese Gubra/Anxiety di Yasmin Ahmad) e, presentato dalla sua famiglia, Lo Scopone scientifico di Luigi Comencini. Come film di chiusura è stato scelto Dol di Hiner Saleem, nuovo lungometraggio del regista kurdo rivelatosi alla Mostra di Venezia.

SOS EUROPA DOC.

Ai film del concorso si affianca idealmente la sezione dedicata ai documentari “SOS Europa.doc” che punta già dalla prossima edizione a trasformarsi in un concorso. Dieci opere che propongono un viaggio ai margini dell’Europa unita tra realtà disintegrate, contraddizioni e conflitti. In contro tendenza con lo sbandieramento tanto di moda della parola integrazione scopriamo, attraverso le immagini dei documentaristi selezionati alla Mostra, gli immigrati costretti a prostituirsi in Welcome Europa, i gitani di Barcellona sfrattati in nome del design in Can Tunis, gli adolescenti tedeschi abbandonati al loro destino in Im Glück. Ma ci sono anche conflitti che producono sangue vero e tra tutti i lavori della sezione emerge Drie kameraden/Three Comrades che ripercorre la tragedia della guerra oscura e sporca in Cecenia attraverso la vicenda tre giovani amici.

PER COMINCIARE.

Domenica 24 giugno, ore 15.30, al Teatro Sperimentale, l’apertura della Mostra del nuovo cinema/Pesaro Film Fest con Prisoners Paradise, documentario di Camilla Calamandrei sulla questione dei prigionieri di guerra italiani in America. Il film che inaugura la retrospettiva sul cinema italo-americano contemporaneo, coniuga i tre tratti dominanti della Mostra di quest’anno: cinema italo-americano per l’appunto, cinema al femminile e cinema documentario. A seguire, il primo film della sezione Sos Europa.doc (Ha’bitchonim/Hot House di Shimon Dotan sui carcerati palestinesi nelle galere israeliane) e quello del Concorso Pesaro Nuovo Cinema (Jin tian de yu ze me yang?/How is your fish today della scrittrice regista Xiaolu Guo, ambientato in uno sperduto villaggio cinese ed incentrato sulla nostalgia per un piccolo pesce rosso). La prima serata al Teatro Sperimentale propone il lungometraggio Un, dos, tres, al escondite inglés che apre la retrospettiva dedicata allo spagnolo Iván Zulueta, ed a seguire Mac, l’opera prima d’ambientazione e con personaggi italoamericani del “Dir-actor” John Turturro. Per la prima proiezione in piazza, il cortometraggio Tiramisù e, subito a seguire, Brooklyn Lobster, di Kevin Jordan che, a dispetto del cognome, è un giovane regista di origine italoamericana sponsorizzato da Martin Scorsese.

INNOVAZIONI.

Tra le proposte innovative ed in prima assoluta della Mostra si segnalano Fotofinish 2, l’ultimo lavoro della premiata ditta Flavia Mastrella & Antonio Rezza, il documentario Invisibili di Christian Carmosino, Enrico Carocci, Pierpaolo De Sanctis, Francesco del Grosso, a cura di Vito Zagarrio, sul giovane cinema italiano, prodotto dalla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema e dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi di Roma Tre, realizzato lo scorso anno in occasione dell’Evento Speciale “La Meglio Gioventù” e la proiezione in Piazza del cortometraggio Granosangue sul sindacalista Rocco Gatto, trucidato dalla ‘ndrangheta nel 1977, alla presenza del regista Alberto Gatto, degli attori e di Don Luigi Ciotti (venerdi 29 giugno).

Tra le NOVITA’, l’istituzione del “Premio Amnesty Italia 2007 – Cinema e Diritti Umani” in collaborazione con Amnesty International (una Giuria composta da Roberto Citran, Alessandro Gassman e Paola Saluzzi assegnerà il riconoscimento al film che, trasversalmente tra le sezioni “Concorso”, “Cinema in Piazza” e “Sos Europa.doc” coniuga meglio i molteplici temi relativi ai diritti umani. Il premio verrà consegnato domenica 1 luglio durante l’ultima serata del “Cinema in Piazza”) e la nascita di un “Dopofestival” a Palazzo Gradari: cinque serate “fuori sala” dove poter assistere alla proiezione video di lavori d’artisti, immagini prese dalla rete e altre che raccontano realtà che solo Internet riesce a farce conoscere.

SPAZIO VIDEO.

Come di consueto, in grande evidenza nella programmazione la sezione video, curata da Andrea Di Mario. Video sperimentali e di documentazione di autori no budget e provenienti da festival dedicati, italiani e stranieri caratterizzano la sezione come spazio di ricerca e di visioni originali. In primo piano una tempestiva ricognizione sul fenomeno in crescente espansione dei video – di breve e lunga durata e di taglio artistico – girati con il telefono cellulare. A completamento della programmazione l’omaggio a Jean Gabriel Périot, regista francese che coniuga immagini astratte con riflessioni sulla storia e la realtà.

INCONTRI EDITORIALI.

Come da tradizione la Mostra di Pesaro non è solo cinema visto ma anche occasione di dibattiti, incontri con autori e presentazioni di libri. Incentrati su cinema, video e nuove tecnologie sono quattro quest’anno gli incontri editoriali: “Musica per i nostri occhi” di Domenico Liggeri, un vero “mastodontico” omaggio alla forma videoclip; “Second Life” di Mario Gerosa, che ci trasporta in quest’universo alternativo, completamente digitale; il libro di Luciano Petullà e Davide Borrelli “Il videofonino. Genesi e orizzonti del telefono con le immagini” che si lega idealmente alla rassegna della sezione video “Film al telefono”; “Anno zero. Il cinema nell’era digitale” di Alessandro Amaducci.

PESARO ONLINE.

Ogni giorno sarà possibile vivere online l’edizione 2007: contributi video con interviste agli autori ospiti del Festival, trailer dei film presentati e una ricca sezione di news aggiornata in tempo reale.

PESARO A ROMA.

Il Pesaro Film Festival, per il quarto anno consecutivo, arriverà dal 4 al 7 luglio 2007 anche a Roma nell’arena di Piazza Vittorio, all’interno della manifestazione “I grandi festival” con una selezione rappresentativa di opere provenienti da tutte le categorie e/o premiate. In collaborazione con Agis e Anec, verranno organizzati alcuni eventi speciali con registi e gli attori dei film.

L’ATTIMO FUGGENTE.

Anche quest’anno la Mostra rivolge la sua attenzione alle produzioni di autori delle Marche ed a quelle di giovanissimi. Verranno premiati i migliori cortometraggi prodotti dai ragazzi delle scuole elementari, medie, superiori e dell’Università. Il tema è libero, la durata massima di 3 minuti.

BUDGET, COLLABORAZIONI E SPONSOR.
Il Festival (Mostra Internazionale del Nuovo Cinema ed Evento Speciale) ha un budget di circa mezzo milione di euro provenienti dalla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Pesaro, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dalla Regione Marche. Tra le collaborazioni istituzionali spiccano quelle della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, dell’Istituto Cervantes, del Calandra Institute di New York, del George Eastman House, del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane-Fondazione Giovanni Agnelli, della Diputacion Foral de Gipuzkoa, Filmoteca Española, TVE.

Gli sponsor: Aspes Multiservizi, Della Rovere, Banca Popolare dell’Adriatico, Ripley’s Film, Groupama Assicurazioni, Ripley’s Home Video.

Media Partner: Close-Up, Filmaker’s Magazine, Cinecittà News, RaiSat Cinema, Il Resto del Carlino.

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