A ROMA TORNA LA PARSONS DANCE COMPANY

Dopo una lunga tournè in America ed Europa, la “Parsons Dance Company”, dal 20 marzo al 1 aprile, torna in Italia al Teatro Olimpico di Roma, per presentare i grandi classici del suo repertorio e le nuove coreografie, recentemente acclamate da pubblico e critica negli Stati Uniti. Il programma dello spettacolo unisce infatti coreografie inedite (”Nascimento Nuovo”), nuove creazioni (”Shining Star”, ”Hush” e ”Hand Dance”) e alcune tra le piu’ famose coreografie di David Parsons, come ”Caught”.

Dal 1987, anno della sua fondazione, la Parsons Dance Company si è esibita in tutto il mondo con oltre 10.000 spettacoli e un grande numero di seminari e laboratori di danza. È composta da dieci ballerini fissi e, con un repertorio di oltre 50 coreografie originali, gira il mondo per quasi 40 settimane all’anno con lo scopo di “rendere la danza moderna accessibile ad un pubblico sempre più vasto”.

Considerato uno dei massimi esponenti della danza post-moderna, David Parsons guida i dieci ballerini in esibizioni frenetiche che divertono, scuotono e tengono sempre viva l’attenzione. Per Parsone lo spunto per un balletto può provenire da qualsiasi cosa. Il meccanismo è, più o meno, sempre lo stesso. Prima di tutto mette per iscritto le idee, segue la scelta della musica, quindi distribuisce gli interpreti all’interno della coreografia. Iniziando col vocabolario dei danzatori e lavorando sul linguaggio del movimento, prende la pièce ancora informe e la elabora fino a che tutti riescono a comprendere che cosa vuole dire e in qual modo.

Altra caratteristica importante è la mescolanza di generi musicali diversi. David Parsons, da sempre, utilizza per le sue coreografie musica sia classica sia contemporanea, appositamente commissionata. La sua preferenza, comunque, va a quest’ultima, con una particolare predilezione per il jazz: ”Credo che il jazz e la danza contemporanea abbiano molto in comune a partire dalla stessa ricerca della libertà che viene raggiunta attraverso il lavoro di gruppo. In questo senso potrei dire che il coreografo è un po’ come il solista che pone le basi per un’improvvisazione. Anche nella nostra danza, come nel jazz, gli interpreti fanno qualcosa di molto simile ad una jam session”.

“Shining Star” è il nuovo strepitoso pezzo di David Parsons che ha per colonna sonora le hit degli “Earth, Wind & Fire”. La coreografia miscela figure da “sala da ballo” con uno stile fluido e jazzy che celebra il clima dei party anni 70. La coreografia si dispiega attraverso numeri d’insieme giocosi e spiritosi che hanno il loro culmine nel sensuale ed intimista duetto centrale. I ballerini sembrano trarne puro divertimento, quasi cimentandosi in una gara di bravura in pista in questo pezzo incredibilmente divertente che sfida il pubblico a non restare immobile sulla sedia.

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