A SCUOLA DI CINEMA

CINEMA E LIBERTA’ D’ESPRESSIONE

Gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale di San Fele (Pz) proseguono la loro rassegna di cinema – promossa dal CineCLub “V. De Sica” – Cinit di Rionero – con la visione del film di Sabina Guzzanti “Viva Zapatero!”. Il prosieguo di un percorso filmico iniziato alcuni mesi fa e che le condizioni metereologiche hanno purtroppo rallentato in questi mesi.

E così, gli studenti potranno approfondire concetti come libertà di espressione e di stampa nel proprio istituto, dopo la visione del film-documentario della Guzzanti che tanto ha fatto discutere all’ultima Mostra di Venezia, fra i più applauditi. E che in questi mesi ha continuato a riscuotere successi di pubblico e di critica in vari festival internazionali.
Appena finita la proiezione del documentario scritto e diretto da Sabina Guzzanti “Viva Zapatero”, a Venezia si respirava una atmosfera davvero straordinaria. Libertà di espressione e di satira oggetti di censura, in un luogo dove la libertà artistica è di casa. Il titolo dell’opera della Guzzanti vuole essere un omaggio al film di Elia Kazan del 1952 con Marlon Brando (Viva Zapata!). E nel contempo, è un chiaro riconoscimento verso l’operato dell’attuale premier spagnolo Zapatero che, a detta della Guzzanti, ha mantenuto la parola data durante il periodo della campagna elettorale. “Ha fatto le cose – esclama lei – per cui è stato votato. Coraggioso per tanti motivi. In Italia è visto come un incubo anche dalla sinistra. Chiediamo cose simili.” La regista ha utilizzato diversi materiali della Rai. “ Ottenerli – continua lei – è stata un’impresa alquanto difficile. Un problema!. Anche questo è inaccettabile. Mi è stato detto che era sotto sequestro, era vincolato. Pur di averli ho assunto l’identità di un’altra regista alle prese con un documentario dal titolo Media e Cristianità!”

Rispetto al contrasto autrice-attrice presente nel documentario, Sabina Guzzanti risponde serenamente: “ E’ stato faticoso capire in quale chiave raccontare queste cose e discernere i due ruoli. Il mio punto di vista rimane quello di una persona che fa un lavoro particolare. Non voglio fare politica o qualcosa di diverso rispetto a quello che faccio. Non è un film contro Berlusconi. Non penso, nemmeno, che sia un genio del male. Non ho fatto mai qualcosa contro qualcuno. La vera critica si rivolge verso la degenerazione del sistema”. Quindi non un film su destra e sinistra, pro o contro, ma una cronaca di fatti che lasciano discutere sulle effettive possibilità di che si hanno nel nostro paese di potersi liberamente esprimere. Importanti i contributi nel film di giornalisti stranieri (inglesi, francesi, tedeschi) che mettono in risalto il proprio operato nei loro paesi che sono democratici come è il nostro, del resto.

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Chiara Lostaglio
Attrice e critica cinematografica e teatrale, è laureata in Scienze della Comunicazione e in Filologia moderna. Diplomata in recitazione cinematografica presso la Vision Academy e Studio Cinema Film & Theatre Institute di Roma. Ha lavorato in diverse produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Scrive di cinema e teatro su diversi magazine on line. Ha insegnato Storia e critica del Cinema presso Unilabor e Liceo artistico. parte del direttivo del Cineclub Vittorio De Sica- Cinit che organizza mostre cinematografiche, lezioni e laboratori di cinema nelle scuole e nelle carceri. Ha presentato film e si è occupata delle relazioni esterne in diversi eventi e festival di cinema (Foggia Film Festival, Monticchio CineLaghi). Attualmente è docente presso l'Università SSML Nelson Mandela e l'Istituto del design di Matera.