mercoledì, Agosto 12, 2026
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“A good old fashioned orgy” di Alex Gregory e Peter Huyck

"Friends" meets "Animal House"

29 Torino Film Festival – Festa Mobile. Figure nel paesaggio
Un gruppo di amici fra i trenta e i quaranta è abituato a organizzare originali feste a tema nella grande villa di Eric o, meglio di suo padre, perlopiù assente. Quando quest’ultimo decide di vendere casa, dopo un primo momento di sconforto (si rendono conto della loro condizione di bamboccioni e devono fare i conti con gli anni che passano: a qualcuno, facendo sesso, può capitare di avere dei crampi), gli amici decidono di fare un’ultima festa d’addio. Il tema?

Questa volta sarà un’orgia (“orgy, orgy!” grida uno dei protagonisti, come John Belushi gridava “toga, toga!” in Animal house). Per loro – generazione che ha sperimentato il terrore dell’Aids all’epoca della pubertà e non ha quindi vissuto la libertà sessuale celebrata dalla generazione precedente né quella, supposta, della successiva – si tratta di un’esperienza mai provata.

A good old fashioned orgy è una di quelle commedie sboccate, e fintamente liberatorie e disinibite che oggi vanno tanto di moda nel cinema americano (Apatow & C.), ma, a ben vedere, il leitmotiv che lo guida è sostanzialmente quello di Friends: il gruppo di amici come rete di protezione, come coperta di Linus, come rifugio in fondo simile alla famiglia, in cui poter rimanere un po’ bambini (l’orgia non segna in realtà alcun passaggio: nel finale gli amici sono tutti insieme a giocare, esattamente come prima, giusto un po’ liberati dalle loro precedenti fobie).

Lasciando che la visione sia guidata dal quindicenne che è in ognuno, ci si può anche divertire, ma se si dà la parola anche all’“over-15” alcuni evidenti limiti emergono. Si potrebbe dire che ci vorrebbe qualche nota di amarezza che stemperi il tono perennemente su di giri, quella forzata allegria da addio al celibato che è la nota costante del film (ci vorrebbe un po’ de Lo stravagante mondo di Greenberg, per citare un film con qualche affinità tematica). Oppure si potrebbe dire che manca almeno un po’ dell’irriverenza che stava dietro Animal house. Ma non è questo il vero punto: il punto è che, anche accettando in pieno gli assunti del film (fare una commediaccia “senza problemi” e senza pensieri), la costruzione comica è spesso zoppicante: alcuni personaggi si rivelano scialbi (Eric), altri sono dei cliché che ripetono tormentoni un po’ monocordi (la psicologa che vuole sempre intervenire coi suoi consigli non richiesti, ecc.) e così il film finisce per affidare in maniera troppo evidente le proprie carte comiche a quella che non è altro che una smaccata imitazione di Jack Black (Tyler Labine).

Titolo originale: A good old fashioned orgy
Nazione: Usa
Anno: 2011
Regia: Alex Gregory, Peter Huyck
Durata: 95’
Cast: Jason Sudeikis, Leslie Bibb, Lake Bell, Michelle Borth, Nick Kroll, Tyler Labine, Lindsay Sloane, Will Forte, Lucy Punch, Lyn Shaye, David Koechner, Don Johnson.
Produzione: Fierce Entertainment, Endgame Entertainment
Vendita all’estero: Essential Entertainment
29 Torino Film Festival – Festa Mobile. Figure nel paesaggio