giovedì, Ottobre 15, 2026
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A teatro la nuova commedia musicale “Cercasi Cenerentola”

La Compagnia della Rancia in cerca di Cenerentola

Dopo alcune anteprime a inizio febbraio (Prato, Livorno, Brescia, Padova), Cercasi Cenerentola, il nuovo musical di Saverio Marconi, con la Compagnia della Rancia, debutterà al Teatro Brancaccio di Roma (11-23 febbraio), per poi approdare al Teatro della Luna a Milano (27 febbraio – 16 marzo) e da lì partire in tour per i teatri dl’Italia.

Un progetto tutto originale, tutto nuovo e soprattutto tutto italiano: Cercasi Cenerentola, – diretto da Saverio Marconi, con liriche di Stefano D’Orazio e musiche di Stefano Cenci, interpretato da Paolo Ruffini, Manuel Frattini e da Beatrice Baldaccini – in questi giorni sta lucidando le scarpette di cristallo per calcare i palcoscenici italiani!

Abbiamo incontrato tutto il cast tecnico e artistico e ci siamo fatti raccontare questa nuova avventura musicale.

“Cenerentola – ci ha raccontato il regista – è una favola che mi è sempre piaciuta, ma il nostro spettacolo è completamente diverso. E’ ambientato negli anni 50/60, ci sono i personaggi, che sono presenti nella fiaba, ma hanno delle particolarità tutte loro. Ad esempio, la matrigna e le sorellastre, di solito sono donne arcigne, mentre le nostre sono molto belle e molto stronze! E poi la nostra Cenerentola non è dimessa; vive con la matrigna, perché i genitori sono morti, lavora perché le piace, ma non si fa mettere i piedi in testa. C’è la fata madrina, che è molto indaffarata, perché ha altre protette a cui badare e non può star dietro troppo a Cenerentola… diciamo che è più cialtrona che smemorata…
_ Il Principe? Certo, abbiamo anche un principe, Paolo Ruffini, che è molto particolare, diciamo con delle passioni non molto principesche.
In Cercasi Cenerentola nulla è scontato, a parte il finale. Manuel Frattini, invece, sarà il Ministro, diviso tra la devozione al re e quella per il principe”.

Quando è nato questo progetto?

Saverio Marconi:
_ “Circa dieci anni fa, ho incontrato Stefano D’Orazio. Abbiamo collaborato insieme per Pinocchio e mi sono trovato benissimo. Per Cenerentola ho pensato subito a lui, che mi ha detto immediatamente di sì! Abbiamo impiegato diverso tempo, per arrivare al testo definitivo, ma l’obiettivo ci era chiaro fin da subito”.

Stefano D’Orazio:
_ “Questa è una storia scritta a otto mani, di cui 4 per strappare le cose che facevo io… Io la chiamo una storia catamarano, perché naviga verso una direzione su scafi diversi, quello per adulti e bambini e quello per adulti che vogliono i paradossi.
_ E’ la mia prima esperienza senza gli “amici per sempre”… Ho incontrato Stefano Cenci, che mi ha “assolto” dal mio passato e ho iniziato a scrivere qualcosa di diverso, di nuovo, stravolgendo i ritmi e le metriche a cui ero abituato”.

Stefano Cenci:
_ “Veramente io ho abbordato Stefano come si fa con una donna… e poi tramite lui ho conosciuto Saverio. Con questo progetto per me è ricominciata la scuola. In questa commedia musicale c’è una perfetta intersezione tra musica e canzone. C’è rock, c’è a anche rap, ogni sera un fonico mixerà le basi, eseguite e registrare da un’orchestra dal vivo, a seconda delle esigenze degli attori”.

Paolo Ruffini, il Principe! Ci racconti com’è il tuo rapporto con le favole?

“Io sono felicissimo, perché faccio una favola!!! Con il mio lavoro sento il dovere, come fossi incaricato, di trasmettere bellezza! E’ una cosa che “mi garba da morì”, è un’esigenza viscerale che mi porto dentro. Lavorare, parlare di favole con i bambini “mi gasa a bestia!!!” Per me comunicare, emanare bontà è importantissimo. E sono orgoglioso di avere questa opportunità con la Compagna della Rancia. Le favole succedono davvero, non bisogna vergognarsi di essere felici. Le persone più belle che ho conosciuto trasmettono bellezza.
Tempo fa, dietro le quinte di un programma televisivo un bambino stupito mi dice “ma allora esisti davvero!!” E gli ho risposto “Ma certo che esisto, come Babbo Natale, Topo Gigio e Belen!”

Per il ruolo di Cenerentola ci sono state audizioni affollatissime, provini durati giorni, finché è arrivata lei, Beatrice Baldaccini, è per tutti è stato un colpo di fulmine.

“E’ stata – ci racconta la giovane Beatrice – un’audizione assurda e faticosa. E’ un’emozione incredibile. Mi trovo molto bene con tutti, soprattutto con Paolo che sbaglia le battute …”

Come mai avete scelto gli anni 50/60?

Saverio Marconi:
_ “Perché quelli sono gli anni che ci rappresentavano di più il mondo delle fiabe. Cenerentola è un po’ Rizzo di Grease e un po’ Grace Kelly, un sogno reale degli anni 50…. Ambientarlo oggi, con tutta la tecnologia che c’è, ci avrebbe sciupato il sogno. Poi quando lo vedrete, capirete!!! Ognuno in questo spettacolo apporta il suo meglio!!!”