“ADAM” di Max Meyer

L'essenziale

Adam è un film sul diverso, un film pieno di sentimento, un film su una storia d’amore e sulla scoperta dell’io.
Pur rielaborando tematiche già viste, quest’opera affascina con la sua semplicità e ha come protagonista un ragazzo autistico che impara a vivere.

Adam (Hugh Dancy) è affetto dalla sindrome di Asperger e lavora come ingegnere elettronico in una fabbrica di giocattoli. A un tratto incontra Beth, bellissima vicina di casa. I due si innamorano ma lui viene licenziato. Il problema di Adam è che non capisce mai cosa pensino gli altri se questi non lo dicono esplicitamente. Il giovane non sa quali atteggiamenti assumere. La malattia gli causa problemi relazionali: dice parole a sproposito, è goffo, ma anche terribilmente sincero. Ad Adam piace guardare il cielo e studiare l’universo. È così che mostra a Beth un mondo nuovo.

Il regista Max Mayer torna a dirigere un lungometraggio dopo Better Living, sua opera d’esordio del 2000. Realizza un film dalla regia stilisticamente apprezzabile anche se mette in scena una storia già vista sul grande schermo. Ingenuo come Forrest Gump Adam affronta il mondo che lo circonda e vede in Beth una guida. Per tutto il film i personaggi sono ripresi in mezza figura e prevalgono inquadrature di interni, ma da quando Adam approfondisce il rapporto con la ragazza i primi piani si aprono più spesso in campi lunghi. Allo stesso modo i silenzi diventano dolci parole, gli sguardi fissi nel vuoto, gesti d’amore.

Il lungometraggio procede con brevi sequenze. Scelta ottimale per ricostruire l’esperienza del protagonista come un piccolo puzzle. Ogni tassello definisce un particolare in più e deframmenta la psiche di Adam alternando i suoi momenti di solitudine a quelli vissuti con la ragazza.

Il regista è rimasto colpito da un’intervista, sentita alla radio, con una persona affetta dalla sindrome di Asperger. Ha effettuato approfondite ricerche sulla malattia e l’ha scelta, nel suo film, per trattare indirettamente una condizione umana universale. I problemi relazionali del protagonista rimandano al nostro quotidiano incontro/scontro con il diverso. Il contatto tra i due personaggi principali mette a confronto due punti di vista differenti: uno più razionale e determinato, l’altro più spontaneo e brillante.

Adam impara da Beth, ma anche Beth impara da Adam. Il film si apre con una citazione de Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry. Beth dice di essere come il pilota dell’aereo nel libro, Adam è invece il piccolo principe che insegna a tornare bambini.

Non serve per forza il lieto fine per questa storia romantica. Adam ha il pregio di non alimentare finte aspettative e di mostrarci la realtà per com’è. Un mondo di particolari da scoprire ed insolite esperienze quotidiane. Passeggiare in un parco di notte, guardare le stelle e imparare a sognare. «L’essenziale è invisibile agli occhi» diceva il piccolo principe e Adam ci svela quell’essenziale.

Titolo originale: Adam
Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Commedia, Drammatico, Romantico
Durata: 99′
Regia: Max Mayer
Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/adam
Cast: Hugh Dancy, Rose Byrne, Peter Gallagher, Amy Irving, Frankie Faison, Mark Linn-Baker, Haviland Morris, Adam LeFevre, Mike Hodge, Peter O’Hara, John Rothman
Produzione: Olympus Pictures, Deer Path Productions, Northwood Productions, Serenade Films, Vox3 Films
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 14 Maggio 2010 (cinema)