“Nostos, waiting for… Ulisse” una produzione Ailuros
Latini chiamavano persona la maschera portata dagli attori in scena: i tratti del viso erano esagerati e la bocca rafforzava il suono della voce per essere meglio visti e sentiti dagli spettatori. Da qui personaggio e poi individuo.
Il progetto si ispira liberamente al film bergmaniano per indagare sul tema del doppio, della finzione, del teatro, delle immagini. E ancora l’analisi interiore di una donna: le preoccupazioni, le scelte e le aspirazioni. Apparentemente due personaggi, che in realtà sono la stessa persona, si interrogano sulle proprie convinzioni riguardo alla vita, e, in modo più o meno consapevole, sulla necessità di indossare una maschera, di interpretare un ruolo a seconda delle circostanze, finendo per confondere il pensiero e il modo di agire dell’una e dell’altra. Anche scena e finzione video si mescolano progressivamente.
Uno stesso tema secondo due diverse prospettive, due modi di vivere differenti, due personaggi. Da un lato, Elisabet, un’attrice, abituata a interpretare un’infinità di ruoli, che perde o sceglie di perdere la parola. Dall’altro, Alma, un’infermiera, a cui piace chiacchierare, dalla vita semplice e pianificata. Si giudicano a vicenda. Per Alma l’apatia di Elisabet significa non voler pronunciarsi sulla vita e la vera natura delle cose. “Si può restare immobili. Si può smettere di parlare. Così non si mente. Si può fuggire, ci si può chiudere in se stessi. Allora non si deve recitare una parte, mostrare un volto, fare dei gesti falsi”. Per Elisabet Alma è ingenua, spontanea e addirittura un po’ bigotta nelle sue opinioni personali sulla morale e sulla vita. In realtà, le due donne escono dai ruoli che hanno ricoperto fino a quel momento, chi nell’arte, chi nella vita, e si specchiano l’una nell’altra, fino ad arrivare alla perdita di sé. L’una sembra l’aspirazione, la visione dell’altra. Due aspetti di una stessa persona posta di fronte a delle scelte.
A i l u r o s. Progetto Oficineteatrali
Nostos, waiting for… Ulisse
regia _ Barbara Riebolge
con _ Stefano Amelio _ Francesco Bisiol _ Francesca Bragagnolo _ Marco Celebrin _ Cinzia Cestaro _ Jennifer Cogo _ Roberta Costa _ Silvia Vecchiato _ Lucia Vedelago _ Lisa Zandomeneghi
venerdì 3 luglio _ ore 21.30
piazza San Liberale
fronte Duomo di Castelfranco Veneto
ingresso gratuito
Il lavoro si ispira all’Odissea, alla sua storia di ritorno e attesa. Un racconto fatto di viaggi, fantasia, sogni e ironia.
In un’ambientazione incantata dagli echi dei ricordi, allora come ora, i personaggi, non privi di dubbi e trepidazioni, si confessano e si confrontano nel dramma della nostalgia: sono gelosi, invidiosi, fiduciosi e scoraggiati allo stesso tempo. Tutto ruota intorno a Ulisse, che qui ritroviamo nella sua dimensione più umana e meno eroica, uomo a volte sicuro e risoluto a volte inquieto e sconfortato. Battuto qua e là dalle onde della sorte, diviene vittima delle scelte che si trova a compiere. Al contempo personaggio di spessore e gustosa marionetta in balia talora delle donne, talora degli déi.
Ampio spazio alla componente femminile, da sempre simbolo della malinconica attesa. Penelope, sposa salda e coraggiosa, che aspetta il marito partito per la guerra. Calipso, amante che esalta l’uomo rendendolo indifferente a ogni altro sentimento e lo tuffa nell’oblio dandogli l’impressione di aver riconquistato la giovinezza. L’adolescente Nausicaa, che sperimenta per la prima volta le pene d’amore. Le Sirene, metafora dello smarrimento dell’uomo e della perdita di controllo. Anticlea, madre paziente che in apprensione attende il figlio per anni. Atena, protettrice divina, presenza altalenante che conforta l’uomo.
Sullo sfondo del sentire umano osservano irriverenti le divinità, personaggi snob e superficiali che governano le vite umane al modo di marionettisti e, come in un qualsiasi talk show televisivo, amano dare voce ad ogni sorta di pettegolezzo.
per info e prenotazioni:
Informagiovani di Castelfranco Veneto
c/o Biblioteca Comunale
martedì e venerdì 19.00-22.30
tel. 0423.735690
informagiovani@comune.castelfranco-veneto.tv.it