“AL DIAVOLO PIACE DOLCE” DI Lauren Weisberger
L’autrice de Il diavolo veste Prada dedica il suo secondo romanzo al mondo dei pr newyorchesi.
Bette Robinson lavora in una banca, non le piace quello che fa e trova frustranti le patetiche email che il suo capo le manda ogni mattina con un diverso motto.
Un giorno, dopo aver saputo che la sua migliore amica Penelope, è pronta a cambiare vita, sposando il fidanzato Avary, Bette decide di dare una svolta alla sua carriera e si licenzia.
Dopo un mese di disoccupazione, viene assunta da Kelly, la responsabile di una nota società che organizza party per grossi eventi. Così la ragazza viene catapultata in un mondo che non conosceva, che forse non le dispiace, ma che fatica a capire.
Tuttavia, dopo una festa, si sveglia a casa del più ambito scapolo di New York – Phillip – con addosso solo un paio di boxer Dolce e Gabbana e senza ricordare cosa sia successo.
Sarà la fine del controllo sulla propria vita, da questo momento Bette diventerà la pr più chiacchierata, fotografata e paparazzata di tutta la città. Eppure questa popolarità ha un prezzo, soprattutto quando compare il dolce Sammy. E Bette deciderà di cambiare nuovamente il corso degli eventi.
La seconda prova della Weisberger è per iniziati: ci vuole una grande passione per i party per leggersi il poderoso volume ambientato quasi sempre all’interno di locali notturni.
Per i lettori comuni Al diavolo piace Dolce (traduzione italiana di Everyone worth knowing costruita per richiamare il celebre primo romanzo e, ovviamente, aumentare la visibilità del testo) non è altro che la storia di una ragazza che si trova in situazioni che detesta, ma che ama per dovere, mentre vede la propria vita sfuggirle di mano. Né più né meno la stessa trama del Diavolo veste Prada spogliato dai lustrini del mondo della moda.
Bette non è altro che la copia – con qualche piccola e insignificante modifica – di Andrea, soltanto che quest’ultima usciva di scena sempre con una certa dignità, mentre Bette aspetta che siano gli altri a sistemarle la vita.
Il successo del primo romanzo è stato prevalentemente legato all’effetto che ha prodotto nel mondo della moda e al film che ha consacrato Anne Hathaway come la personificazione in carne ed ossa di Andrea. Questa seconda prova, invece, non sembra andare molto lontano, nonostante ci siano scene divertenti e la lettura scorra abbastanza facilmente.
Lauren Weisberger, Al diavolo piace Dolce, Casale Monferrato, Piemme, 2007, pp.428, € 11,00.