Dopo la grande mostra dedicata ad Arturo Martini, è ora visitabile a Matera, fino al 15 ottobre, nelle scenografiche sedi delle antiche chiese rupestri della Madonna delle Virtù e di san Nicolò dei Greci,la bella mostra delle sculture di Alberto Viani.
Alberto Viani (Quistello, Mantova 1906-Mestre, Venezia, 1989) concluse i suoi studi accademici con Eugenio Bellotto, fu assistente all’Accademia di Belle Arti di Venezia di Arturo Martini, al quale successivamente subentrò come titolare della cattedra di scultura, insegnamento che tenne fino al 1976.
Ora è allestita a Matera una splendida antologica che comprende sculture e disegni di collezioni pubbliche e private, dall’Italia e dall’estero, documentando, grazie all’inedita presenza della collezione accuratamente conservata dalla figlia Eva, l’attività dell’artista mantovano, poi veneziano, anzi più precisamente mestrino di adozione, dal 1939 fino al 1984.
Le sue opere sembrano rivivere in questi spazi dotati di una congenita sacralità, una loro più naturale e idonea collocazione. Spesso gli storici e i critici d’arte – iniziando dallo stesso medievalista Sergio Bettini, al quale era legato da stretta parentela – hanno sottolineato proprio questo suo sottofondo mistico e solitario, senza dubbio schivo e appartato, che gli consentì di cogliere creativamente una corretta interpretazione del cristianesimo delle origini, ancora incontaminato, soprattutto al primo diffondersi di quella corrente neoplatonica, di matrice plotiniana, che ha tanto contraddistinto queste terre e ovviamente la sua ricerca artistica.
In tal senso vanno letti soprattutto i suoi pulitissimi gessi, nella realizzazione dei quali è stato autentico maestro, che partono dalla bellezza del nudo, in particolar modo femminile, per astrarsi in levigate ricerche formali in cui poi la luce diventa concettualmente l’oggetto principe della sua ricerca, affine ad altri artisti, protagonisti dello spazialismo milanese e veneziano, come Lucio Fontana e soprattutto l’amico pittore Mario Deluigi che condivise con Viani, ma anche con Carlo Scarpa, uno stretto rapporto con il comune maestro Arturo Martini, durante il periodo di permanenza lagunare del celebre scultore trevigiano.
Sono, pertanto, senz’altro legittimi i rapporti con la grande tradizione scultorea novecentesca dei Brancusi, di Arp – di cui diventò amico e che gli dedicò, come d’altronde aveva fatto lo stesso Martini, delle intuitive poesie utilizzate da Viani come introduzioni a cataloghi di sue esposizioni, – di Pevsner, di Moore, di Marino Marini, di Fausto Melotti, fino a comprendere, per certi versi, lo stesso Giacomo Manzù. E’ necessario, però, allargare gli orizzonti esegetici della sua opera, come si è iniziato a fare con questa bella mostra di Matera, ad altri artisti e uomini di cultura che entrarono in rapporto con il solitario e un po’ scontroso Viani, dotato per di più di una sagace ironia che traspare dalla sua notevole produzione artistica, molto probabilmente frutto di una spiccata ammirazione per l’avanguardia surrealista.
Molto interessante, per ricucire la fitta rete di rapporti tessuti durante la sua attività da Viani e i vari riconoscimenti da lui ottenuti, la ricca e scelta antologia critica presente in catalogo e curata da Giuseppe Appella che comprende testi preziosissimi e molto puntuali nel cogliere la specificità della sua arte che vanno da Giuseppe Marchiori a Giovanni Carandente, da Carlo Ludovico Ragghianti a Bepi Mazzariol, Da Guido Ballo a Giulio Carlo Argan, dal figlio Simone Viani a Pier Carlo Santini, da Herbet Read a Umbro Apollonio a Enrico Crispolti.
Una mostra, quindi, da non perdere, in attesa del convegno Alberto Viani e il suo tempo, ideato e ragionato da Giancarlo F. Tramontin che si terrà il 29 e il 30 settembre presso l’Accademia di belle arti di Venezia, e che conferma Matera città straordinaria non solo dal punto di vista storico ma anche in iniziative come questa legate all’arte contemporanea.
“ALBERTO VIANI. ANTOLOGICA”
Matera, Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
Dal 24 giugno fino al 15 ottobre 2006
Orario: da martedì a domenica: 10.00 – 21.00
Ingresso: € 5,00 – ridotto € 3,50
Gestione della Mostra: InCongress – MATERA
Mostra e catalogo a cura di Giuseppe Appella, edizioni della Cometa
Telefono 0835337220 fax 0835 240198
e-mail: info@incongressmatera.it
http://www.materacultura.it
Segreteria mostra 0835 319825
Per ulteriori informazioni contattare Michele De Luca, Via Livorno, 36 – 00162 ROMA – tel. e fax 06 44237540 –
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