AMERICAN DREAM

L'Orchestra di Piazza Vittorio conquista l'America

L’orchestra di Piazza Vittorio sbarca per la prima volta in America. Prima tappa New York, seconda Buenos Aires. Un incredibile successo travolge il regista Agostino Ferrente, il direttore dell’orchestra Mario Tronco e i loro musicisti.

L’Orchestra di Piazza Vittorio, “esperimento cine-musicale” di Agostino Ferrente e Mario Tronco, conquista l’America. Fa il sold out al TriBeCa Film Festival di Robert De Niro, seduce New York ed è protagonista della serata inaugurale del Festival International de Cine de Derechos Humanos di Buenos Aires.
Invitati alla VI edizione del TriBeCa, ormai uno degli appuntamenti cinematografici tra i più prestigiosi e attesi del calendario internazionale, troupe del film e musicisti hanno ricevuto un’accoglienza travolgente. Le premesse per il successo c’erano tutte, ma la risposta e l’entusiasmo del pubblico newyorkese hanno superato ogni attesa e sorpreso gli stessi organizzatori della kermesse.

A Roma, questa storia vera di incontro tra civiltà accaduta tra le strade e le botteghe del quartiere di immigrati Esquilino, a due passi dalla stazione Termini, è stata il fenomeno della scorsa stagione. Nella sua formula del cine-concerto (proiezione del documentario che racconta la formazione dell’orchestra+performance dal vivo dell’orchestra stessa), al Sacher di Nanni Moretti ha tenuto testa per un mese. Il film di Ferrente sta facendo il giro del mondo e dei festival cinematografici (Giappone compreso) ed è candidato ai Nastri d’Argento 2007 come Miglior Documentario (appuntamento il 23 giugno al Teatro di Taormina).

Con due dischi all’attivo, più di 350 concerti in Italia e spettacoli anche in Grecia, Portogallo, Francia e Australia, l’Orchestra sta avendo altrettanta fortuna. Nata nel 2001 dall’originalissima idea di Mario Tronco degli Avion Travel di trasformare in musica il suono multietnico di Piazza Vittorio, nel corso degli anni ha alternato componenti di più di 30 nazionalità diverse.
Con 16 musicisti (riuscire ad avere i visti per i cubani e gli arabi è stato davvero difficile), ora l’orchestra sbarca in America. Prima tappa la Grande Mela: un sogno per Agostino Ferrente e Mario Tronco che, davanti alla platea della Pace University a Downtown, emozionatissimi dichiarano: “Non pensavamo di arrivare tanto lontano e di arrivare a New York”.

Questa storia di incontro di razze e culture diverse, così affascinante e particolare da sembrare una sceneggiatura di Hollywood, non può che magnetizzare e sedurre la Grande Mela, proprio una delle città più cosmopolite al mondo che, dopo l’11 Settembre, desidera ritornare ad avere fiducia nell’altro. Lo scroscio degli applausi al termine del documentario è inarrestabile. Quando l’orchestra inizia a suonare e cantare si alza un tifo quasi da Madison Square Garden; la standing ovation finale travolge i protagonisti. Dal pubblico, giovani e meno giovani, italiani, coppie da Brooklyn e anche dal New Jersey, piovono superlativi e complimenti.

Dagli Stati Uniti L’orchestra di Piazza Vittorio è partita alla volta dell’Argentina: al film e ai musicisti l’onore e il compito di aprire la nona edizione del Festival cinematografico dei diritti umani di Buenos Aires.
Altre prestigiose mete (tra le quali, 26 maggio Notte Bianca, Reggio Emilia – 5 giugno Cinémathèque Française, Parigi – 21 luglio Italian Wave, Firenze) e una collaborazione con la Festa del Cinema di Roma già a partire da questo autunno attendono la squadra dell’Esquilino. Nel frattempo sono aperte le trattative per “fare residenza” a New York. Per Agostino Ferrente e Mario Tronco il sogno americano di portare L’orchestra di Piazza Vittorio in un circuito Off Broadway potrebbe essere più vicino del previsto.