ANA MARIA BRESCIANI-OMNIA VINCIT LABOR

Dal 18 Settembre al 18 Ottobre 2009 presso Palazzo Santa Margherita di Modena

Inaugurerà venerdì 18 settembre alle 17.30 a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, l’installazione di Ana Maria Bresciani dal titolo Omnia Vincit Labor, quarto appuntamento della nuova edizione di Area Progetto, iniziativa dedicata alla creatività giovanile emergente promossa dalla Galleria Civica di Modena|Galleria Civica di Modena in collaborazione con [l’Ufficio Giovani d’Arte|l’Ufficio Giovani d’Arte ->www.comune.modena.it/gioarte] del Comune di Modena, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Ornella Corradini che a partire da quest’anno, grazie alla collaborazione con il GAI|GAI, Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani, interessa tutto il territorio nazionale.
Ana Maria Bresciani è stata proposta per la selezione dal Progetto Giovani della Città di Padova.

Omnia Vincit Labor si ispira alla storia di Palazzo Santa Margherita, sede della Galleria Civica di Modena, e, in particolare, alla vicenda del Patronato dei Figli del Popolo (dal 1874 ospitato nello stesso Palazzo), e dei suoi piccoli ospiti. L’immagine di partenza è un dipinto anonimo trovato dall’artista nell’archivio del Patronato, dove la figura femminile in primo piano, che sembra evocare la rappresentazione del lavoro o della città, accoglie al suo cospetto alcuni patronatini in divisa.

L’idea consiste nell’utilizzare il quadro – che ha un forte impatto simbolico come immagine centrale della comunicazione dell’evento – in modo che possa richiamare nel pubblico quell’immaginario che in esso è già rappresentato: la costruzione di un mondo infantile in cui il lavoro è l’attività per eccellenza.

L’installazione accoglierà i visitatori nell’ammezzato dello scalone di accesso di Palazzo Santa Margherita con alcuni strumenti per l’animazione, i fenachistoscopi, con i quali essi saranno invitati ad interagire direttamente. Grazie ad un gesto dello spettatore, che esercita una azione dinamica mentre osserva attraverso una finestra una sequenza di immagini, si crea l’illusione del movimento, ed ecco che i gesti, i giochi e il lavoro di alcuni bambini sembreranno prender vita, animandosi.

L’artista utilizza i fenachistoscopi, (inventati nel 1831 da Joseph Plateu, intuizione che avrebbe poi portato allo sviluppo della tecnica cinematografica), per rappresentare il ruolo dell’infanzia, momento fondamentale per il riscatto sociale e pietra miliare dei valori di un popolo vincente, attraverso l’illusione delle azioni compiute dai patronatini.
I disegni che compongono i meccanismi traggono ispirazione dall’universo iconografico delle collezioni del Museo della Figurina, anch’esso ospitato a Palazzo Santa Margherita. Negli oltre 500 mila pezzi delle raccolte museali lo sguardo all’infanzia e al ruolo che essa ricopre per dare forma e identità nazionali e modelli di società è, come per l’installazione della Bresciani, protagonista.

Note Biografiche

Ana Maria Bresciani è nata a Bogotà, Colombia, nel 1978. Consegue la laurea in Artes Plásticas presso l’Universidad de los Andes nel 2001. A Venezia frequenta il corso di Laurea Specialistica in Progettazione e Produzioni delle Arti Visive dell’Università IUAV, portata a termine nel 2005, anno in cui le viene affidato uno studio d’artista dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. Nei due anni successivi è invitata a partecipare ad un workshop Spektakle Stadt al Kunstverein di Stoccarda con altri giovani artisti di diverse accademie europee. Di qui una mostra nel museo cittadino e una tavola rotonda a Berlino.
Nel 2008, per la Fondazione March di Padova cura la pubblicazione dal titolo Cos’è il contemporaneo ? Tra il 2005 e il 2007 è stata collaboratrice alla didattica di Rene Gabri, docente allo IUAV di Venezia, e ha curato fine del gioco, documentazione delle attività laboratoriali degli studenti dell’anno 2005/2006. Ha partecipato a VideoReportItaly (2008), Fair Play (2008), Video and Film Award a Lugano, VI Donne (2007) a Guarene d’Alba, Tende a infinito, Venezia (2006), Gemine Muse, Padova, (2005), XII BJCEM, Biennale di Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Napoli (2005) con il collettivo il Gruppo, Foresti a Venezia, Venezia (2005), Travelling Magazine Table (2004).