APPUNTAMENTI D’AUTUNNO AL MUSEO DEL CINEMA DI TORINO

Polanski e Rossen

Due retrospettive per la stagione autunnale del Museo del Cinema di Torino.

INTRIGO INTERNAZIONALE. IL CINEMA DI ROMAN POLANSKI

Museo Nazionale del Cinema – 24 settembre – 8 dicembre 2008

Dal 24 settembre 2008 il Museo Nazionale del Cinema presenta INTRIGO INTERNAZIONALE. IL CINEMA DI ROMAN POLANSKI, una mostra fotografica dedicata al regista di origine polacca ma apolide per vocazione, che ha dato corpo a opere di inimitabile ricerca espressiva, un maestro della modernità che nel crearsi il proprio stile ha sfiorato tutte le correnti del suo tempo.

La mostra – allestita nella suggestiva Aula del Tempio, cuore del Museo e sulla cancellata esterna della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema – ripercorre l’iter artistico del regista attraverso 128 fotografie di scena e di set scattate dai più famosi fotografi e un’antologia di 18 manifesti originali realizzati da importanti disegnatori.

L’evento precede la retrospettiva del 26° Torino Film Festival dedicata al regista polacco che presenterà tutti i suoi cortometraggi e lungometraggi, alcuni dei film da lui interpretati e sarà accompagnata da un volume di saggi e testimonianze.

OMAGGIO A ROBERT ROSSEN

Cinema Massimo – 1 – 9 ottobre 2008

In occasione del centenario della nascita di Robert Rossen, Il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Festival I mille occhi di Trieste presentano un ampio omaggio al regista e sceneggiatore nato a New York nel 1908.

Rossen, arrivato ad Hollywood in qualità di sceneggiatore per registi come Le Roy, Walsh e Milestone, esordisce dietro la macchina da presa nel ’46 con il poliziesco A sangue freddo. Più interessante il film
successivo Body and Soul, sul mondo del pugilato, primo esempio di quel realismo sociale che gli procurerà molti problemi durante il maccartismo.

La sua appartenenza al partito comunista (dal quale si era staccato
nel ’45) è la ragione della sua difficile vita produttiva. Nonostante i tre Oscar vinti con All the King’s Men, in cui si denunciano le malefatte dei politici in un contesto di sorprendente melodramma, è costretto all’esilio. In Italia dirige 1954 Mambo con Silvana Mangano e Vittorio Gassmann e il film epico Alessandro il grande (1956). I film migliori arrivano alla fine della carriera, bruscamente interrotta dalla morte prematura.

Caratterizzata dalla continua ricerca di nuovi modelli espressivi, pur restando all’interno dei generi classici da cui attinge lo schema. Lo spaccone (1961) e Lilith (1964) si ispirano, infatti, rispettivamente al noir degli anni Quaranta e al melodramma cupo e misterioso, ma impreziositi da una ricerca formale profonda e innovativa, grazie anche ad una fotografia più enigmatica e tesa.

La retrospettiva torinese prevede la proiezione di tutti i film diretti da Rossen, mentre al Festival I mille occhi (19-27 settembre) sarà proiettata una selezione di film sceneggiati dal regista statunitense, oltre i due capolavori Lo spaccone e Lilith. L’evento prevede anche la proiezione dei due remake tratti da All the King’s Men.

Museo Nazionale del Cinema di Torino
Via Montebello 20
Tel. 011.8138.564/565
CInema MAssimo
Via Verdi 18
tel. 011.8138.570/574
www.museocinema.it