Addio Sydney, “Creatore di Sogni”
Vogliamo ricordarlo così… Anche se il titolo del suo ultimo film documentario, presentato fuori concorso a Cannes nel 2006, si riferiva al noto architetto statunitense Frank Gehry. Sydney “Creatore di Sogni”, perchè grazie alla sua brillante e versatile carriera, si è guadagnato di diritto una posizione nella più grande fabbrica di sogni al mondo, la scintillante Hollywood.
E’ morto ieri, nella sua casa di Los Angeles, il premio Oscar Sydney Pollack, regista, attore e produttore cinematografico.
Pochi sanno, però, che l’autore di Non si uccidono così anche i cavalli? (1969), Come eravamo (1973), I tre giorni del Condor (1976), Tootsie (1983) e La mia Africa (1986) mosse i suoi primi passi in televisione. E anzi fu proprio il piccolo schermo, all’inizio degli anni ’60, ad avviare Pollack alla carriera di regista.
Nel 1962 il giovane Sydney gira un episodio di Target: The Corruptors e e viene chiamato dal “maestro del brivido” a dirigere due episodi della serie eponima The Alfred Hitchcock Hour, intitolati The Black Curtain (1×09) e Diagnosis:Danger (1×22). L’ora di Hitchcock nasce per per replicare il successo di Alfred Hitchcock presenta e viene ricordata come una delle ultime serie televisive antologiche (caratterizzate dall’assenza di continuità inter-episodica).
Tra il 1962 e il 1963 Pollack dirige ben undici puntate del medical drama ABC Ben Casey e una di Breaking Point, spin-off della serie medica, incentrato sulla vicende personali e lavorative di due psichiatri.
Segue, nel ’63, la regia di Kill or Be Killed, episodio del legal drama CBS The Defenders e di quattro episodi della serie Bob Hope Presents the Chrysler Theatre. Infine è del ’64 Man on A String, episodio 2×03 della famosa serie Il fuggitivo, incentrata sulla storia del Dr. Richard Kimble, ingiustamente accusato di aver ucciso sua moglie, da cui sono stati tratti un film (1993) e una serie “remade” nel 2000, entrambi aventi come protagonisti Harrison Ford e Tommy Lee Jones.
Il piccolo schermo, dunque, consacra il successo di Sydney Pollack e lo avvia, nel 1965, alla carriera di cineasta. Tuttavia il suo legame con la TV non si arresta del tutto ed egli vi torna a lavorare negli ultimi anni, questa volta come attore. Lo ricordiamo, infatti, nei panni di George Truman, padre di Will in quattro puntate della sit-com Will & Grace e come guest star de I Soprano nel ruolo del Dr. Warren Feldman, un fisico in prigione per aver assassinato la propria famiglia.
Pollack doveva tornare alla regia televisiva nel 2007 con Recount. Film per la TV prodotto dalla HBO, Recount racconta la storia di semplici persone coinvolte, però, nei controversi riconteggi alle votazioni americane del 2000 (che portarono all’elezione di George W. Bush). Pollack, accusando già i primi segni del male che lo ha lentamente condotto alla morte, rinunciò al progetto nell’agosto 2007 e rimase solo in qualità di produttore esecutivo, lasciando la regia a Jay Roach. Tuttavia, poco dopo, anche la produzione del film fu data in consegna a Kevin Spacey. L’ironia della sorte ha voluto che l’ultimo progetto cui egli prese parte debutasse in prima TV sulla HBO proprio il 25 maggio, il giorno prima della scomparsa del regista.
Piccolo e grande schermo, dunque, sono uniti nella perdita…