Avrebbe compiuto 101 anni il prossimo giugno e nella sua lunghissima carriera ha firmato alcune delle sceneggiature più importanti della storia del cinema italiano, tra cui ‘La dolce vita’ e ‘8 e mezzo’.
Tullio Pinelli è morto nella notte a Roma. Fra i più noti sceneggiatori cinematografici e fra i più longevi protagonisti della stagione d’oro del cinema italiano, Pinelli ha legato il suo nome a molti tra i più famosi film realizzati tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni Novanta.
Ha scritto i soggetti e le sceneggiature di numerose opere di Federico Fellini come ‘I Vitelloni’, ‘La Strada’, ‘Le Notti di Cabiria’, ‘Giulietta degli Spiriti’, ‘Ginger e Fred’ ed ha collaborato con numerosi altri registi fra i quali Pietro Germi per, fra l’altro, ‘Il Cammino della Speranza’, ‘Il Brigante di Tacca del Lupo’, ‘Alfredo Alfredo’, ‘Serafino’ e con Mario Monicelli per ‘Amici Miei’ (scritto con la leggendaria coppia Benvenuti-De Bernardi) e ‘Speriamo che sia Femmina’. Con Benvenuti e De Bernardi scrive anche ‘Il marchese del Grillo’.
Ai familiari piace ricordare anche il suo impegno militante durante la guerra di liberazione. I funerali si celebreranno nella cappella della Casa di Cura Villa Sacra Famiglia a Roma, alla Camilluccia, lunedì prossimo, 9 marzo, alle ore 11




















