domenica, Agosto 16, 2026
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Ai Musei Vaticani l’uomo e l’artista Michelangelo visto dal cinema

Introdotto dal direttore dei Musei Antonio Paolucci, ne parla Marco Vanelli, direttore di "Cabiria. Studi di Cinema"

Introdotto dal direttore dei Musei Antonio Paolucci, Marco Vanelli direttore di Cabiria. Studi di Cinema ha analizzato il contributo dato dalla Settima Arte alla conoscenza dell’opera e all’approfondimento della figura dell’artista.

Giovedì 12 aprile dalle 16 in poi di fronte ad un folto e qualificato pubblico a Roma nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani si è svolto l’atteso appuntamento sull’uomo, l’artista e il poeta Michelangelo visto dal cinema. La Settima Arte ha fatto così il suo ingresso nel prestigioso ciclo di incontri, I giovedì del Musei Vaticani. Ad introdurre il relatore, Marco Vanelli, critico e storico del cinema, direttore della rivista di studi cinematografici “Cabiria. Studi di Cinema”, edita da Cinit Cineforum Italiano e Le Mani, il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci,
Storico dell’arte, già Ministro per i Beni Culturali e Soprintendente degli Uffizi.

Paolucci ha tracciato, prendendo fra l’altro a prestito anche le parole del Vasari e qualche lirica dello scultore , un profilo, per alcuni aspetti, sorprendente ed inedito del grande artista e letterato. Vanelli ha ricordato come più volte la vita stessa dei Michelangelo sia stata portata in film, sceneggiati e documentari sul grande e sul piccolo schermo da registi come Carol Reed, Silverio Blasi e Jerry London.

Passando, poi, all’influenza esercitata da Michelangelo sul cinema d’autore Vanelli si è soffermato su due opere testamentarie di due maestri del cinema italiano: Concerto per Michelangelo realizzato da Roberto Rossellini per la televisione italiana nel 1977, pochi mesi prima della sua morte, e Lo sguardo di Michelangelo (2004) dove Michelangelo Antonioni, già malato e incapace di parlare, si pone a tu per tu con il Mosè della tomba di Giulio II.

La relazione è stata accompagnata dalla proiezione di un’antologia di brani cinematografici: oltre ai già ricordati sono stati proposti spezzoni di opere di Emmer, Ragghianti e Castellani. All’incontro erano presente anche il documentarista Vittorio Di Giacomo e la sua assistente Mara Pacella del Cineforum Imago Arte: sono stati proposti anche alcuni brani del documentario di Di Giacomo Le tombe medicee di Michelangelo e le sacrestie di San Lorenzo (1993) realizzato per l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. ?