“Alexander” di Oliver Stone

Ascesa e caduta dell'uomo che voleva raggiungere i confini del mondo

Il regista più politico di Hollywood racconta tutto quello che si nasconde dietro le insidie del potere e della lungimiranza

Non è semplice dare una definizione univoca di una delle più grandi figure della storia. Nei secoli, la “leggenda” di Alessandro Magno è andata arricchendosi di sfumature mitiche e rivisitazioni letterarie, tanto che è ormai difficile scindere la realtà dall’epopea. Restano le documentazioni storiche delle battaglie che vinse, delle leggi che impose, del percorso che compì verso l’estremo oriente, verso i confini del mondo conosciuto dalle civiltà occidentali.

Ma è impossibile ricostruire fino in fondo le motivazioni ed i sentimenti che spinsero ed accompagnarono Alessandro in una delle imprese più eclatanti della storia. Risulta quindi soggettiva e parziale, com’era ovvio, la visione che ce ne offre Oliver Stone in “Alexander”.
L’uomo che, a soli vent’anni, divenne re della Macedonia e che fu considerato un Dio (non solo dagli egizi), in dieci anni riuscì ad espandere l’Impero Macedone dall’Ellesponto alla Sogdiana, dall’Egitto all’India, nutrendo però profondo rispetto (salvo alcune eccezioni) per le civiltà, gli usi e i costumi delle popolazioni vinte.

Ed è proprio sul grande sogno di Alessandro, certamente complesso e ricco di sfumature, che si concentra il regista di “J.F.K.”. Sul desiderio di lasciare la propria impronta nella Storia, come gli eroi omerici dai quali era rimasto affascinato ascoltando i racconti di Aristotele, suo insegnante negli anni della giovinezza. Sull’utopia di realizzare un unico impero guidato dalla ragione e dalla Cultura, nel rispetto delle tradizioni dei vari popoli, in un probabilmente troppo precoce ideale di melting pot dell’antichità. Sulla volontà di andare sempre oltre, di raggiungere l’ignoto, di toccare i confini del mondo.

Così “Alexander”, kolossal celebrativo ma non troppo, esplora non solo l’intelligenza strategica e l’indomito coraggio del re dei macedoni, ma anche le insicurezze e le debolezze che ne caratterizzavano la vita privata (dovute in particolar modo al rapporto di amore-odio coi genitori, soprattutto con la madre). In quasi tre ore di film, infatti, possiamo assistere a battaglie epiche tra migliaia di soldati, scontri tra cavalieri ed elefanti, ma allo stesso tempo ad un’analisi quasi psicanalitica dei rapporti tra il giovane e lungimirante condottiero, la madre oppressiva e sibillina e il padre ubriacone, arrogante e grande guerriero.

Certo, non mancano le semplificazioni e un po’ di confusione sull’organizzazione del contesto storico, ma, come Stone non dimentica di sottolineare inserendo un narratore esterno che riporti e trascriva l’epos di Alessandro, la storia si nutre della visione soggettiva di chi la racconta.

Titolo originale: Alexander
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2004
Genere: Avventura, Guerra, Drammatico
Durata: 173′
Regia: Oliver Stone
Sito ufficiale: www.alexanderthemovie.com
Cast: Colin Farrell, Angelina Jolie, Anthony Hopkins, Val Kilmer, Jared Leto, Rosario Dawson, Jonathan Rhys-Meyers, Raz Degan
Produzione: Moritz Borman, Jon Kilik, Thomas Schühly, Iain Smith, Oliver Stone
Distribuzione: Warner Bros
Data di uscita: 14 Gennaio 2005