“Alexandra” di Aleksandr Sokurov

Il silenzioso grido contro la perdita dell’umanità

Aleksandra, anziana donna russa molto saggia e molto sola, affronta uno sfiancante viaggio verso la Cecenia, dove suo nipote è stanziato come ufficiale dell’esercito. I segni della guerra sono evidenti sui volti delle persone come sul paesaggio desolato, arso tanto dal sole quanto dall’incessante clima di tensione. Aleksandra non ha bisogno di molto tempo per accorgersi della triste realtà nascosta dietro gli elmetti e le uniformi. Nonostante vogliano sembrare gradassi e sfacciati, gli occhi dei soldati russi sono quelli di bambini impauriti e spaesati, che cercano di esorcizzare l’angoscia reprimendo l’emozione e la nostalgia. Allo stesso modo, gli occhi dei ceceni sono quelli di ragazzi altrettanto spaventati, che combattono la paura affogandola nell’odio.

Regista di rara eleganza e sobrietà, Aleksandr Sokurov torna a parlare dell’uomo e dei complicati moti della sua anima. Stavolta l’oggetto del suo sguardo, sempre discreto e penetrante, non sono i grandi protaginisti della storia come nel caso della sua recente “trilogia del potere”, dedicata a Hitler (Moloch), Stalin (Taurus – mai uscito in Italia) e all’imperatore giapponese Hirohito (Il Sole). Come nella sua ampia filmografia precedente, il regista russo torna a concentrarsi su piccole storie universali, in cui i personaggi e i luoghi si sganciano dal contesto contingente per diventare simboli di umanità. Così la Cecenia non è più un’entità geopolitica precisa, ma semplicemente il teatro del folle regresso a cui conduce inevitabilmente la guerra.
_ Gli uomini vengono isolati dentro angusti confini, non importa se sono quelli di un campo militare o di una città martoriata dalle bombe: il limite, infatti, è mentale prima ancora che fisico. Costretti alla tensione e alla ripetitività, i loro animi si abbrutiscono, si immergono nella propria solitudine e finiscono per cedere alle ragioni della forza, invece che alla forza della ragione.

Alekandra è un elemento estraneo rispetto a questo caos. Il suo personaggio, semplice e epico allo stesso tempo, ha i lineamenti scultorei della celebre cantante lirica Galina Visnevskaja, moglie del violoncellista Rostropovich e interprete, insieme al marito, di un altro grande lavoro di Sokurov, Elegia della vita. In Alksandra il suo volto, segnato dalle rughe, è lo specchio dell’assurdità di quello che accade nelle zone di conflitto, in ogni tempo e in ogni luogo. I suoi occhi sono uguali a quelli fieri e vividi delle donne cecene, ancora capaci di stringersi in una sorellanza priva di pregiudizi etnici o politici, nel disperato tentativo di colmare il vuoto creato intorno a loro dagli uomini. Il loro abbraccio di solidarietà, i loro capelli intrecciati, le loro mani che sorreggono invece di spingere e tirare, sono l’ultimo grido di speranza in una società divisa e devastata dal conflitto. Sokurov affida alla bellezza di queste scene il compito di sovrastare quell’immaginario di distruzione che, ormai, è riuscito a creare una sua macabra e inaccettabile aura di fascino. Per questo, spiega il regista, «non c’è guerra in questo film sulla guerra», in modo tale che nessuno possa neppure ipotizzare una poetica degli scontri militari e del loro impareggiabile orrore.

Aleksandra, dunque, è l’audace tentativo di raccontare non i soldati, né i popoli conquistati, ma l’uomo in tutta la sua universale fragilità e solitudine. Il suo valore gli è stato già riconosciuto con la presentazione al Festival di Cannes del 2007 e al 25. Torino Film Festival. Insignito del Premio Bresson durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia, il coraggioso capolavoro di Sokurov esce ora nelle sale italiane grazie a Moviment. Sarà visibile dal 30 maggio presso il Nuovo Olimpia di Roma, il Nuovo Orchidea di Milano, l’Empire di Torino, il Kursaal di Bari, il Santa Lucia di Lecce, il Lubitsch di Palermo e il Multisala Mpx di Padova. Se il grido di speranza del regista russo troverà l’ascolto del pubblico italiano, è previsto un possibile aumento del numero delle sale in tutto il paese.

Titolo originale: Aleksandra
Nazione: Russia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 92′
Regia: Aleksandr Sokurov
Sito ufficiale:
Cast: Galina Vishnevskaya, Vasily Shevtsov, Raisa Gichaeva, Andrei Bogdanov, Alexander Kladko, Aleksei Nejmyshev, Rustam Shahgireev, Evgeni Tkachuk
Produzione: Proline Film, Rézo Productions
Distribuzione: Movimento Film
Data di uscita: Cannes 2007
30 Maggio 2008 (cinema)