Detour: “Americano” di Mathieu Demy

Lessico familiare

Martin ha una relazione priva di entusiasmo con Claire ma la loro disgregante monotonia è interrotta dall’improvvisa morte della madre del ragazzo. Cresciuto a Parigi con il padre, Martin ha rimosso con il passare degli anni il rapporto con la figura materna, rimasta a vivere negli Stati Uniti fin da quando il protagonista era un bambino. Con la precisa finalità di liberarsi definitivamente del ricordo materno e di vendere l’appartamento ereditato di Los Angeles, comincia un viaggio verso gli Stati Uniti che presenterà risvolti e deviazioni imprevisti.

Alla notizia della morte della madre, Martin è costretto a lasciare Parigi per sbrigare alcune pratiche negli Stati Uniti riguardanti i beni lasciati in eredità dal genitore defunto. Il legame tra Martin e la madre Emile si è interrotto quando il figlio era soltanto un bambino: la brusca separazione tra i genitori aveva comportato l’allontanamento di Martin dalla figura materna, rimasta a vivere a Los Angeles mentre il resto della famiglia aveva fatto ritorno in Francia.
Dal momento della separazione, Martin si è sentito abbandonato e trascurato dalla madre, cominciando a rimuovere volontariamente tutti i ricordi della sua infanzia. L’improvviso decesso di Emile e la necessità di ritornare negli States permettono però al protagonista di rivivere momenti e luoghi del passato.

Il ritorno di Martin degli Stati Uniti rimane collegato alla necessità di gestire l’eredità ricevuta solo per il primo giorno di soggiorno a Los Angeles. Ripercorrendo le strade del quartiere ed incontrando diverse persone ormai dimenticate, il ragazzo sente la necessità di scoprire chi fosse realmente la madre e cosa provasse nei suoi confronti. La curiosità lo porterà ad imbattersi nella figura di Lola, una giovane messicana che da bambina era la compagna di giochi dello stesso Martin e che era stata recentemente rimpatriata nel Paese natale. Tormentato dall’ipotesi che Lola avesse preso il suo posto negli affetti della madre, Martin decide di partire alla ricerca della fantomatica amica d’infanzia per comprendere quale rapporto ci fosse tra le due donne.

Americano, opera prima del regista francese Mathieu Demy, è un intimo racconto tra finzione e realtà arricchito da un cast impreziosito da Salma Hayek, Geraldine Chaplin e Chiara Mastroianni. L’autore, figlio d’arte di Jacques Demy e Agnes Varda, intreccia la trama dell’opera con il suo passato: durante lo scorrere delle vicende di Martin appaiono sotto forma di ricordi alcune sequenze del film Documenteur di Agnes Varda in cui recita un simpatico bambino biondo, lo stesso Mathieu Demy. Il percorso di riavvicinamento alla madre del protagonista si fonde con le scene girate dalla cineasta creando un efficace immedesimazione tra Martin e il piccolo Demy, impegnato nel film a trovare qualcuno che lo aiuti ad entrare in casa in assenza della madre. Il rapporto madre-figlio viene completato e amplificato dall’accostamento con le scene dell’opera materna, mentre anche dal punto di vista estetico l’alternanza episodica delle sequenza risulta molto gradevole. Oltre a questa operazione di integrazione con il materiale cinematografico della madre, Demy si riappropria anche di un altro elemento artistico dei suoi genitori: il personaggio di Lola è infatti ispirato alla protagonista di Lola, donna di vita, capolavoro della Nouvelle Vague firmato dal padre Jacques Demy.

Nonostante una struttura narrativa e una caratterizzazione dei personaggi a tratti approssimativa, quasi come se il regista temesse di compromettere un equilibrio costruito su ricordi e impulsi emotivi, risulta quanto mai delicata la duplice prospettiva di indagine che permette a Mathieu Demy di realizzare un intima ricostruzione dei rapporti familiari – reali e immaginari – attingendo alla propria eredità artistica.

Americano
Regia: Mathieu Demy
Cast: Salma Hayek, Mathieu Demy, Geraldine Chaplin, Chiara Mastroianni, Carlos Bardem, Phillipe Simon, James Gerard, André Wilms, Jean-Pierre Mocky, Cokey Falkow
Genere: Drammatico
Paese: Francia
Anno: 2011
Durata 105′

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.