“Amiche mie”
Quattro donne, quattro amiche, quattro “ex” tornate single e a caccia dell’uomo per la vita sono loro le protagoniste della nuova fiction di Canale 5, prodotta da Mediavivere: Margherita Buy, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci e Cecilia Dazzi.
Seconda serata per Amiche mie. Nella location milanese le quattro amiche si muovono con la naturalità e l’esuberanza che le contraddistingue, ciascuna con i suoi problemi, con il suo lavoro e l’amore da inseguire secondo lo slogan che “la vita (ri)comincia a quarant’anni”.
Non siamo a New York, ma soprattutto non siamo a Wisteria Lane. Marzia, Francesca, Grazia e Anna vivono a Milano, in Corso Como, luogo che più di ogni altra città italiana esprime il senso della modernità, della moda e dei lounge drink. All’interno di un contesto tipicamente italiano, un po’ sopra le righe, ma in perfetta linea con i canoni della commedia, seguiamo le storie delle singole protagoniste.
Anna (Margherita Buy) sposata, con un figlio adolescente, decide di scappare con il suo cane dalla provincia romana e da un marito e una suocera troppo soffocanti. Arriva a Milano dove, investita da Marta (Luisa Ranieri), anchorwoman di successo dalla vita privata disastrosa, condividerà con lei l’appartamento e l’amicizia. Affianco a loro Francesca (Elena Sofia Ricci), sposata, con una figlia e a capo di un’agenzia che organizza matrimoni e feste per le separazioni. Infine, la tenera Grazia (Cecilia Dazzi), traduttrice, due figli, sposata, scopre che il marito la tradisce e da quel momento tutto cambia.
Accanto a questo quartetto, oltre ad una schiera di uomini/amanti, troviamo l’uomo ideale e di cui chiunque si può innamorare, ovvero il dottor G (Guido Caprino), ginecologo ma anche guru, consigliere e soprattutto irraggiungibile.
Molti elementi hanno fatto pensare alle figure femminili delle “casalinghe disperate” di Wisteria Lane o ancor più alle affascinanti protagoniste di Sex and the City. Il confronto risulta inevitabile e immediato, ma vogliamo partire dal presupposto che stiamo affrontando un prodotto completamente diverso e inserito in un contesto differente.
Ciò ci porta ad evidenziare come, probabilmente, Amiche mie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso incentrato sulle figure femminili, che nel corso degli anni è passato attraverso Commesse e Il bello delle donne. Così, se in Commesse, fiction firmata Rai, eravamo ancora in un mondo “fiabesco” e incentrato sul “vero amore”; Il bello delle donne, di casa Mediaset, sporcava leggermente la vita delle protagoniste con intrighi loschi e per alcune di loro con la leggerezze tipica della femme fatale.
Con Amiche mie andiamo oltre derubando qua e là le innovazioni che derivano dalla serialità statunitense. Sex and the city, allora, influenza i nostri prodotti dal punto di vista tecnico e costruttivo con l’obiettivo, già perseguito da Distretto di Polizia, di rinnovarsi e buttarsi in un nuovo progetto. Pensiamo ad esempio all’utilizzo della voice over che apre e chiude il singolo episodio (così presente in prodotti firmati USA come Grey’s Anatomy, Dexter e lo stesso Sex and the city); a citazioni volontarie che strizzano l’occhio allo spettatore e di proposito rimandano al suo referente, come quando Anna, alla fine delle puntate, se ne sta di fronte al computer (come Carrie) a trascrivere il libro del Dottor G.
Non sono piccanti, ma ammiccanti; non sono protagoniste di una dark commedy, ma ironiche e divertenti.
Amiche mie si inserisce in quel flusso di fiction italiana che vede le donne protagoniste assolute. Se in quest’ultimo periodo i prodotti americani ci hanno abituato ad eroi maschili (dottori, chirurghi, poliziotti o carcerati), i canali italiani senza dimenticarsi di loro si popolano di eroine (Carabinieri, Provaci ancora Prof., Donna detective, Anna e i cinque ecc.).
TITOLO ORIGINALE: Amiche mie
PRIMA TV ITALIANA: 5 novembre 2008
REGIA: Luca Miniero e Paolo Genovese
CAST: Margherita Buy (Anna), Elena Sofia Ricci (Francesca), Luisa Ranieri (Marta), Cecilia Dazzi (Grazia), Guido Caprino (Dottor G)