“Amore e altri crimini” di Stefan Arsenijevic

“Non esiste il perdono”, dice una raffinata signora ormai matura, lasciata 17 anni prima da Milutin, il suo uomo, piccolo boss della malavita nella periferia di Belgrado.
Davvero non c’è perdono né pietà in questa Belgrado livida e gelida. Le distese di palazzoni scrostati e identici, a perdita d’occhio, rendono ancora più inquietante l’angosciante trama.

“Tutto in un giorno”, potrebbe essere la sintesi, che indica l’unità di tempo e di luogo nella quale si svolge la pellicola. Ma anche film di sentimenti violati e strappati, come suggerisce la canzone ossessivamente ripetuta nel film: “Besame mucho… come se fosse stanotte l’ultima volta… Besame mucho… perché ho paura di perderti ancora una volta”. Sullo sfondo c’è la guerra, recente, bruciante: se la ricordano anche i più giovani e ne sono tutti profondamente segnati. E guai a chi si permette di sognare o di intenerirsi.

Il vecchio boss ha una giovane figlia che non parla da anni e che tenta ripetutamente di lanciarsi dall’ultimo, altissimo piano. Anica è la donna del boss e desidera di liberarsi dalla sua dorata schiavitù e di tornare in Russia, da dove è venuta. Stanislav è il giovane “braccio destro”del boss, segretamente innamorato di Anica, e le si rivela proprio in questo giorno, l’ultimo prima che lei attui la sua decisione di partire.
Anche lui progetta di partire: sa fare giochi di prestigio, sa cantare e vorrebbe esibirsi in Germania. Ma al momento di fuggire con l’amata non riesce a staccarsi dal suo mondo, anche se crudele e spietato.

Il solo gioco di prestigio che non gli fosse mai riuscito era diventare invisibile. Così non riesce a diventare invisibile davanti al mandante del boss avversario che gli spiana la pistola e gli spara. Nello stesso momento Anica passa il metal detector all’aeroporto e subito dopo l’apparecchio suona ancora, misteriosamente, come se fosse passata una persona invisibile. La stessa persona invisibile fa abbassare di scatto il tavolino del sedile accanto a Anica, ormai in volo verso il suo destino.
Un film interessante, tenero e spietato. Presentato alla Berlinale 2008 nella sezione Panorama, è uscito nelle sale italiane solo nel 2009.

Titolo originale: Ljubav i drugi zlocini
Nazione: Germania, Austria, Serbia, Slovenia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 105′
Regia: Stefan Arsenijevic

Cast: Anica Dobra, Vuk Kostic, Milena Dravic, Fedja Stojanovic, Hanna Schwamborn, Ljubomir Bandovic, Ana Markovic
Produzione: COIN Film, Art & Popcorn
Distribuzione: Ripley’s Film
Data di uscita: 19 Giugno 2009 (cinema)

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