“Annabelle” di John Robert Leonetti

Chucky ha trovato la sua anima gemella

La nuova pellicola firmata da John Robert Leonetti è riuscita a imprimere sul grande schermo un incubo facendo sobbalzare sulla poltrona il povero spettatore costretto a viverlo. Annabelle è il prequel spin-off di L’evocazione – The conjuring (2013), di cui Leonetti ha curato la sceneggiatura, e racconta gli eventi che precedono la pellicola di James Wan di circa un anno.

Mia (Annabelle Wallis) e John (Ward Harton) sono novelli sposi, in dolce attesa, regolari frequentatori della chiesa locale, amici e vicini di casa dei coniugi Higgins, coppia che non si rassegna alla fuga di casa della loro unica figlia, Annabelle, unitasi a una comunità di hippy. Unitasi invece ad una ben più pericolosa setta occulta, sarà proprio la ragazza ad aggredire durante la notte la casa dei suoi genitori e dei loro vicini e solo il provvidenziale intervento della polizia salverà i novelli sposi. Da quel momento, strani eventi accadranno nelle vicinanze della bambola che Annabelle teneva in braccio prima di suicidarsi sporcandola con il suo sangue.

Le bambole, i manichini, le marionette sono giocattoli che ben si prestano al genere horror; non necessariamente nel tentativo più o meno gustoso di fare citazioni da La bambola assassina (1988) ma per ragioni molto più profonde, commisurate alle capacità ed estensioni della psiche umana. Gli uomini si sono evoluti per riconoscere nell’ambiente che li circonda visi ed espressioni tanto che persino un insieme di segni di punteggiatura, gli “smiley”, ricorda un volto associato a un emozione.

Le bambole però si pongono ad un livello ancora più profondo: hanno tratti in tutto e per tutto umani. Esistono nel limite che si pone tra il rappresentare l’umano ed essere umano. Ricordano persone dai tratti contorti e perennemente fissi, gli occhi vuoti, un sorriso indelebile tra il beffardo e il demoniaco e non sorprende constatare quanti riti occulti usino le bambole per benedire, o più comunemente maledire, il soggetto rappresentato. Attorno ai fantocci è un fiorita una nutrita filmografia che ha trovato in James Wan, il creatore di Saw – L’enigmista (2004), un notevole rappresentante, sempre pronto a inserire le sue bambole-feticcio in ogni suo lavoro.

Segno che l’ossessione, come l’ispirazione, è uno stato mentale contagioso, Leonetti prende a piene mani dai lavori di Wan, tanto che in certi momenti sembra di assistere ad un ibrido tra L’evocazione – The conjuring e Insidious (2010), dando vita a un film d’impatto in cui attimi di sottile suspence si mescolano a scene estremamente concitate rafforzate da effetti sonori ad hoc, riuscendo a rendere sopportabile persino un finale molto limitato dal punto di vista narrativo tramite il ricorso al deus ex machina.

Titolo originale: Annabelle
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Horror
Durata: 98′
Regia: John R. Leonetti
Cast: Annabelle Wallis, Alfre Woodard, Eric Ladin, Tony Amendola, Brian Howe, Ward Horton, Michelle Romano, Gabriel Bateman, Shiloh Nelson
Produzione: Evergreen Media Group, New Line Cinema
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 02 Ottobre 2014 (cinema