Arriva nelle sale “Resident Evil: Extinction”

Il terzo capitolo della saga ispirata al videogioco

Girato in Francia, Germania, Gran Bretagna, Usa ed Australia con un budget di quarantacinque milioni di dollari, il 12 ottobre esce nelle sale italiane l’ultimo episodio della trilogia tratta dal famoso videogioco della Capcom. Iniziate nel 2002 con Resident Evil e bissate nel 2004 da Resident Evil: Apocalypse, le avventure di Alice (Milla Jovovich) ripartono pochi anni dopo il secondo episodio. Ad affiancarla ci saranno ancora L. J. (Mike Epps) ed il traditore della Umbrella Corporation Carlos Olivera (Oded Fehr). Novità nella regia invece, perché sarà Russell Mulcahy a sedersi dietro la macchina da presa inseguito da zombie e mostri ameni. Per chi non lo ricordasse, il regista di origini australiane ha firmato nel 1986 la sua prima opera: Highlander – l’ultimo immortale, mentre la sua ultima fatica alla regia risale al 2000 con il film intitolato L’ultima spiaggia (post apocalittico remake dell’omonimo lungometraggio del 1959).

Mulcahy rimane comunque ricordato di più per i suoi svariati videoclip che lo portano a ricevere nel 1985 un MTV Video Music Award alla regia per il video The wild boys dei Duran Duran. Per quanto riguarda il cast, invece, le new entry sono: Jason O’Mara impegnato nel ruolo del mitico Albert Wesker e la bella cantante Ashanti che interpreta l’infermiera Betty. Lo sceneggiatore–produttore Paul Anderson ha voluto per le musiche che compongono la colonna sonora del film Tyler Bates che si è fatto ascoltare ultimamente in 300.

Ma veniamo al film. Nei cinque anni successivi agli eventi di Resident Evil: Apocalypse, numerose fuoriuscite di T-Virus hanno trasformato la popolazione mondiale in orde di zombie, uccidendo contemporaneamente gran parte della vita sul pianeta. I pochi superstiti sono in continuo movimento per sfuggire alle innumerevoli masse di non morti. Anche Alice si nasconde nel deserto del Nevada ricercata dalla Umbrella Corporation sperando di trovare nel suo sangue geneticamente modificato l’antidoto al T-virus. Insieme ad un gruppo di uomini, la guerriera parte per l’Alaska ma scoprirà che gli esperimenti fatti sul suo corpo le hanno donato dei particolari poteri che non riuscirà a controllare. Sin dai primi minuti del film si avverte una sostanziale differenza tra i due precedenti capitoli della saga horror: l’aria è decisamente più western anche se il regista ha mantenuto quella nota futuristica ed inquietante che è il marchio di fabbrica della saga. D’altronde il terzo capitolo di Resident Evil è sottotitolato con un categorico “extinction” che rende subito l’idea del clima apocalittico che lo circonda. Emblematica in questo senso è la sequenza di una Las Vegas post apocalittica inghiottita dai venti del deserto. Lo scenografo premio Oscar Caballero ha ricostruito ad Algodonez una parte della Statua della Libertà, un frammento della Torre Eiffel ed una parte del nostro Ponte di Rialto, il tutto seppellito dalla sabbia. Ultima curiosità: il nuovo costume di Alice è stato disegnato dalla stessa Jovovich che assieme a Carmen Hawk è proprietaria della casa di moda spagnola Mango.